Neri Pozza: novità editoriali di giugno 2024

Novità Neri Pozza giugno 2024
Scopri le novità editoriali di Neri Pozza per giugno 2024: titoli avvincenti tra filosofia, narrativa, mistero e storia. Ecco un'anteprima delle prossime uscite

Vi presentiamo oggi alcune novità editoriali in uscita con Neri Pozza nel corso del mese di giugno.

I titoli spaziano tra vari generi, dalla filosofia alla narrativa, dal mistero alla storia.

Ecco un’anteprima delle uscite di giugno 2024.

Il 4 giugno arriva in libreria “Lo spirito e la lettera” di Giorgio Agamben.

Il libro affronta il complesso problema dell’interpretazione delle Scritture, mettendo in luce come questa questione sia stata centrale nella storia della cultura occidentale. L’autore propone un’indagine archeologica sull’interpretazione, spaziando da Origene ad Auerbach, dal Talmud a Benjamin, e rivelando sorprese lungo il percorso.

Un punto focale è l’esegesi medievale dei quattro sensi della Scrittura, che non si riduce semplicemente a quattro significati omogenei. Invece, essa implica un salto verticale culminante oltre la scrittura stessa. Il senso anagogico o spirituale non è un semplice significato letterale o storico, ma rappresenta la comprensione perfetta e l’adempimento del senso letterale, dove il significato storico si eleva con la fine dei tempi e l’avvento del Regno.

Adempiere il senso e la figura contenuti nella scrittura significa compiere il linguaggio stesso e la storia umana. Questo solleva la questione di cosa sia un linguaggio compiuto, collegando l’interpretazione delle Scritture all’etica e alla politica. Inoltre, l’autore evidenzia che la lettera della tradizione, che trasmette materialmente i testi delle Scritture, è sempre corrotta e non può condurci all’originale. Allo stesso tempo, suggerisce che la vita stessa possa essere vista come una scrittura, dove i fatti e gli eventi costituiscono il senso letterale e il vero significato emerge solo a chi sa percepirli come figure di un senso spirituale da decifrare ogni volta.

Il 7 giugno sarà disponibile “Rapsodia delle terre basse” di Massimo Bubola.

Il libro è un romanzo folk-rock ambientato nella pianura veneta degli anni Cinquanta, dove si mescolano musicalità, poesia, immaginazione e trama. Scritto da Massimo Bubola, l’opera è paragonata a un affresco medievale creato da un rapsodo cinquantenne, un “cavaliere elettrico” che amplifica la sua classicità e la sua gratitudine eretica verso la vita.

Bubola, come un pifferaio magico, raccoglie una carovana di personaggi eccentrici, frutti di una tradizione che affonda le radici nei secoli. La storia pulsa di una “cultura delle cose riposte”, un alfabeto custodito sotto la cenere, ma che si declina in una trama epica, un racconto collettivo che mantiene il lettore sospeso tra visione poetica e narrazione, tra la storia degli uomini e l’incanto.

L’11 giugno è la data di uscita di “Il leviatano” di Rosie Andrews.

Il libro è ambientato nel Norfolk del 1643, durante il secondo anno della guerra civile inglese, un periodo turbolento caratterizzato da divisioni radicali, streghe, santi, poeti e predicatori. La scienza è conosciuta come filosofia naturale e il fervore religioso permea ogni aspetto della vita.

Thomas Treadwater, un soldato semplice, torna a casa ferito e spinto da una lettera urgente della sorella Esther. Esther, una ragazza timida e devota di sedici anni, è sconvolta dalla scoperta di una relazione imprecisa tra la serva Chrissa Moore e il loro padre. Al suo ritorno, Thomas trova il bestiame sterminato e il padre ammutolito e immobilizzato nel letto. Esther accusa Chrissa di essere una strega.

Thomas, fiducioso nella scienza e nell’intelletto, cerca di riportare ordine nella loro dimora con l’aiuto del suo mentore, il poeta John Milton. Tuttavia, la ricerca della verità si rivela complessa, coinvolgendo visioni, naufragi, torture e tradimenti, e oscillando tra fede e ragione. Alla fine, Thomas scopre un segreto sovrumano e terrificante.

Il 14 giugno arriva “Misteri berlinesi” di Flavio Cuniberto.

Il libro si sviluppa attraverso un vagabondaggio che è anche una sorta di caccia: dai simboli evidenti della nuova Berlino alle dimensioni fiabesche e mostruose che incombono sulle cose tedesche. Si esplorano la Berlino ebraica e l’influenza urbanistico-architettonica di Karl Friedrich Schinkel, con particolare attenzione all’Isola dei Musei. Berlino emerge come un’Arca delle Culture, un crogiuolo di tradizioni antiche ed esotiche, cariche di energie primordiali.

Quella che potrebbe sembrare una semplice introduzione a Berlino si evolve in una ricerca di un centro assoluto, un “mundus” o “umbilicus” che la città sembra necessitare nella sua rifondazione. Questa ricerca è guidata non solo dai fratelli Humboldt, ma anche da figure come Schinkel e Aby Warburg. Il libro non è solo un’analisi di Berlino, ma anche una riflessione sul carattere della nazione tedesca. Esplorare la topografia di Berlino diventa un’avventura visiva alla ricerca di costanti e campi di forza che attraversano la storia tedesca.

Il viaggio attraverso parchi, memoriali e strutture edilizie si configura come una grande battuta di caccia, portando alla luce l’ossessione tedesca per la comprensione del mondo. La “vocazione” tedesca non è governare il mondo, ma capirlo.

Il 18 giugno vede la pubblicazione di due titoli molto attesi. “Mio padre è nato per i piedi” di Elena Bosi.

Il libro racconta la storia di Giulia, una bambina di tre anni vivace e indipendente, che vive a Concordia sulla Secchia, un paesino in provincia di Modena. Cresciuta in una famiglia bizzarra e affettuosa, Giulia esplora il suo mondo su un triciclo, rispettando il limite dei portici, e interagisce con i coloriti personaggi del suo quartiere.

Il microcosmo che la circonda è popolato da figure memorabili: il nonno che ha perso un polmone in guerra, la zia suora capace di ipnotizzare i topi, il dentista Francesco che sa curare ogni male, la libraia Arpalice che indirizza i clienti in biblioteca anziché vendere libri, e molti altri.

Attraverso il tono allegro e leggero di Giulia, il libro esplora la vita quotidiana con ironia e brio, mostrando come i personaggi usano l’umorismo per affrontare la malinconia e la solitudine. Ogni personaggio trova il proprio modo di rispondere alla solitudine, chi confidandosi con la luna, chi cercando segni felici nei sogni, chi con battute, fughe o abbuffate.

La narrazione di Giulia, pur giocosa, offre uno sguardo profondo e affettuoso su un mondo ricco di storie e umanità, dove l’ironia è una forma di resistenza alla tristezza e alla solitudine.

Nello stesso giorno esce anche “Madame le commissaire e l’amante assassinato” di Pierre Martin.

Dopo un’operazione che le ha rimosso un frammento di bomba dalla spina dorsale, Madame le commissaire Isabelle Bonnet è determinata a rimettersi in forma. Il dottor Lambart le aveva assicurato che, una volta conclusa la riabilitazione, avrebbero persino potuto ballare insieme. Dopo cinque settimane di stampelle, Isabelle è pronta a riprendere la sua vita. Per distrarsi, risolve cold case di centotrent’anni prima, come il mistero dell’orecchio tagliato di Vincent van Gogh, e visita Saint-Rémy nelle Alpilles provenzali durante la sua convalescenza.

La vita privata di Isabelle è meno tranquilla. Ha rotto definitivamente con il sindaco di Fragolin, Thierry Blès, ma non è rimasta sola. L’eccentrico miliardario e collezionista d’arte Rouven Mardrinac inizia a farle la corte. Tuttavia, la tranquillità è interrotta dalla tragedia: Thierry Blès viene trovato brutalmente assassinato al porto di Sanary-sur-Mer.

Thierry era molto amato e apparentemente senza nemici, eccetto due immobiliaristi corrotti interessati a trasformare un’area naturale protetta in terreno edificabile. Isabelle, ex capo di un’unità antiterrorismo, asciuga una lacrima solitaria e, non del tutto autorizzata, inizia a indagare sull’omicidio.

Il 25 giugno segna il ritorno in libreria di Tan Twan Eng con “Il dono della pioggia“.

Infine, il 28 giugno saranno disponibili due opere che promettono di lasciare il segno. “Ombre. La verità sui casi De Gasperi e Togliatti” di Enrico Mannucci e “Nessuno si farà attendere” di Christian Pastore.

Buona lettura!