Neri Pozza: scopri le novità letterarie di maggio

Novità di maggio Neri Pozza
Esplora le novità di Maggio di Neri Pozza: romanzi avvincenti, saggi stimolanti e emozioni da scoprire. Un viaggio tra pagine inedite e mondi letterari unici.

Maggio, il mese delle fioriture e dei colori che si riflettono non solo nella natura ma anche nelle pagine dei libri. Anche questo maggio, Neri Pozza ci sorprende ancora una volta con un ricco elenco di nuove pubblicazioni.

In questo articolo, esploreremo le anticipazioni delle nuove uscite di maggio di Neri Pozza, un’occasione per addentrarci in mondi nuovi, esplorare idee stimolanti e lasciarci trasportare dalle emozioni che solo la letteratura sa regalare.

Nuove uscite:

David Nicholls, Tu sei qui (in uscita il 7 maggio)

Foto: copertina di Tu sei qui di David Nichols

Marnie, trentottenne, sente che la vita le sta sfuggendo di mano mentre i suoi amici si sono dispersi per matrimoni e figli in diverse città, mentre lei rimane a Londra immersa nei libri, tisane e il telecomando. Finisce per conversare con oggetti inanimati come le uova nel frigo o le macchie d’umidità nel bagno. Il suo lavoro di correzione di bozze la tiene lontana dalla folla, relegandola al ruolo di discreta consigliera per gli autori. Michael, quarantaduenne, cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita dopo che sua moglie lo ha lasciato. Nonostante insegni geografia ai liceali, il suo vero conforto sono lunghe passeggiate solitarie nella brughiera, un sedativo naturale che Cleo, la sua amica e collega, non riesce a comprendere. Alla fine, Cleo lo costringe a un trekking attraverso l’Inghilterra da costa a costa, e così sia Marnie che Michael si trovano coinvolti in un’avventura imprevista, scoprendo forse una nuova amicizia, o qualcosa di più.


Jarka Kubsova, La palude delle streghe (in uscita il 14 maggio)

Foto: copertina de La palude delle streghe di Parka Kubsova

Nel quartiere periferico di Ochsenwerder, situato a sud di Amburgo, la prima impressione idilliaca che Britta Stoever prova durante la sua visita estiva si trasforma in un’esperienza ben diversa una volta trasferitasi con la sua famiglia. Le erbe aromatiche e i fiori che inizialmente incantavano l’ambiente vengono sostituiti da campi spogli e da una sensazione di isolamento e desolazione. La solitudine che avvolge Britta, amplificata dall’ambiente circostante fatto di argini, nebbia e un fiume Elba silenzioso, rispecchia la solitudine interiore che comincia a farsi strada in lei.

Da ex geografa, Britta è abituata a cogliere le storie celate dietro il silenzio dei paesaggi, e il suo incontro con un misterioso cartello che porta il nome di una donna scatena la sua curiosità. Ciò che Britta scopre è una storia intrisa di invidie, pregiudizi e persecuzioni, che si intreccia con un’altra vicenda ambientata ad Amburgo nel lontano 1570.

In quel periodo, la terra bagnata dall’Elba è una palude che solo l’intervento umano riesce a mantenere sotto controllo. Abelke Bleken, unica erede di un ricco possidente terriero, gestisce con saggezza le sue terre, ma la sua bellezza e la sua indipendenza suscitano gelosie e pettegolezzi. Quando, grazie alla sua capacità di ascoltare la natura, predice un’imminente catastrofe naturale, viene subito etichettata come strega.

Le voci nel villaggio si diffondono rapidamente, trasformando la sua abilità in una colpa imperdonabile. Abelke viene accusata, processata, torturata e infine condannata al rogo, in un triste epilogo che mette in luce l’ingiustizia e la crudeltà di quei tempi. Queste due storie intrecciate raccontano di coraggio, ingiustizia e resilienza di fronte all’avversità.


Sabrina Quaranta, Iniziazione (in uscita il 17 maggio)

Copertina di Iniziatione di Sabrina Quaranta

Sulla scomparsa di Lorenzo Meyer, avvenuta la notte del Voto nel 1989, aleggia un mistero che il paese non è mai riuscito a risolvere. Quella notte, durante la celebrazione di un’antica tradizione, Lorenzo, ancora vestito con gli abiti della cerimonia, sparì senza lasciare traccia. La sua scomparsa è diventata parte integrante della ricorrenza, come un ricordo doloroso di ciò che è accaduto in quella notte.

Secondo la versione ufficiale, una ragazzina di 12 anni, Anna, avrebbe indicato un uomo come colpevole e un luogo, la sua casa, come scena del crimine. Tuttavia, dopo trent’anni di assenza, Anna è tornata, diventando una sorta di cicatrice attorno alla quale il paese si è rimarginato, preferendo dimenticare. 

Eppure, qualcuno nel paese sembra ricordare ancora qualcosa. Forse Caterina, sorella di Lorenzo e migliore amica di Anna, custodisce un segreto inconfessabile che le lega. Forse la madre di Anna, che ha portato il suo segreto nella tomba. O forse Giovanni, un tredicenne di oggi, in cui rivivono gli slanci e le crudeltà dell’adolescenza. Ciò che è certo è che qualcosa di oscuro è accaduto quella notte nei campi avvolti dalla nebbia, sui sentieri tra l’argine e la vecchia distilleria di menta, e il paese non è mai riuscito a fare luce su questa misteriosa scomparsa.


Claire Berest, Lo spessore di un capello (in uscita il 17 maggio)

Foto: copertina di Lo spessore di un capello di Claire Berest

Étienne e Vive rappresentano l’archetipo di una coppia solida e consolidata, che ha trascorso dieci anni insieme costruendo una relazione basata su rituali e abitudini condivise. Vive, entusiasta e partecipe, si immerge pienamente nella vita sociale, mentre Étienne, correttore di bozze preciso e appassionato di musica e poesia, cerca di nascondere dietro una maschera di serietà la sua frustrazione lavorativa.

Tuttavia, il tessuto della loro relazione inizia a logorarsi quando piccoli dettagli apparentemente insignificanti assumono un significato profondo e destabilizzante. Un semplice taglio di capelli trascurato da Étienne diventa una ferita per Vive, un concerto mancato diventa liberazione per lei ma un’offesa per lui, e persino le vacanze in Italia, un tempo simbolo di amore indistruttibile per Étienne, diventano una costrizione insensata per Vive.

Il rancore che si era lentamente accumulato sotto la superficie delle loro abitudini esplode improvvisamente, trasformandosi in una fiamma incontrollabile che porta Étienne a compiere un gesto estremo e tragico, sfociando in un atto di violenza estrema con trentasette colpi di coltello. Claire Berest sottolinea come la sottile linea che separa la normalità quotidiana dall’assurdità della tragedia possa essere così fragile e imprevedibile, simile allo spessore di un capello.


Franz Kafka e Max Brod, Un altro scrivere. Nuova edizione (in uscita il 17 maggio)

Foto: copertina di Un altro scrivere, di Kafka e Brod

Franz Kafka e Max Brod si incontrarono per la prima volta nel 1902, quando entrambi erano ancora giovani. Questo primo incontro diede origine a un’amicizia che durò fino alla morte di Kafka nel 1924. Il loro rapporto era asimmetrico, con Brod che si stava affermando come figura di rilievo nella cultura praghese di lingua tedesca, mentre Kafka viveva con una mistura di vergogna e orgogliosa consapevolezza del suo talento eccezionale. Malgrado queste differenze, il loro rapporto fu decisivo per la vita e l’esistenza postuma di entrambi.

Senza Kafka, il nome di Brod sarebbe oggi noto solo a pochi specialisti. Senza Brod, l’opera di Kafka sarebbe giunta dimezzata, poiché fu lui a tradurre, con una provvida infedeltà, le volontà testamentarie dell’amico, che gli aveva chiesto di distruggere tutte le sue carte. Le lettere raccolte qui per la prima volta non solo documentano con insolita vivezza questa amicizia, ma forniscono anche una chiave preziosa per l’opera e la biografia di uno dei massimi scrittori del XX secolo.

La vita di Kafka non appare qui come quella di un santo, ma piuttosto sotto il segno dell’ironia e della leggerezza. In un fitto intreccio di confidenze, aneddoti e riflessioni, Kafka condivide con Brod ogni aspetto della sua esistenza, dalla composizione dei romanzi alle sue storie d’amore tormentate.


Lisa Jewell, La famiglia è ancora qui (in uscita il 21 maggio)

Copertina di La famiglia é ancora qui di Lisa Jewell

Nel 2019, l’ispettore Samuel Owusu riceve una chiamata riguardante il ritrovamento di resti umani in un sacco nero sulle rive del Tamigi. Questo riapre un vecchio caso irrisolto, in cui erano stati trovati morti un marito, una moglie e un terzo uomo, con una bambina di pochi mesi abbandonata e i due figli adolescenti scomparsi. Questo cold case era avvolto nel mistero di indagini senza sbocco, profili di DNA ignoti e ombre inquietanti di una setta.

Parallelamente, Rachel Rimmer viene svegliata da una telefonata sulla morte del marito Michael, trovato morto nella cantina della loro villa in Francia. La polizia francese vuole interrogare Rachel sul passato e le frequentazioni di Michael, ma lei non ha alcuna intenzione di rispondere.

Infine, Lucy Lamb, dopo essere fuggita da Londra trent’anni prima a causa di una tragedia, può ora tornare grazie a un’inaspettata eredità che le permetterà di trovare una sistemazione decorosa per sé e i suoi due figli. Suo fratello Henry, però, se n’è andato in cerca di una persona del loro passato, un passato che non riescono a dimenticare.

Queste storie intrecciate formano un thriller magistrale che riprende i personaggi de “La famiglia del piano di sopra”, culminando in una verità che non è mai quella che ci si aspetta.


Antoine Wauters, Il museo delle contraddizioni (in uscita il 24 maggio)

Copertina de Il museo delle contraddizioni di Antoine Wauters

Il desiderio condiviso dai personaggi de “Il museo delle contraddizioni” è quello di riappropriarsi di un discorso negato, svilito e privato di significato dalle semplificazioni del presente. Giovani senza speranze, anziani che sognano la fuga, madri che non desiderano più essere tali, agricoltori rovinati dai regolamenti europei e molti altri si esprimono in monologhi che aprono le porte a stanze di un museo. In questo museo della contraddizione, nessuno è obbligato a schierarsi, ma è libero di lottare in tranquillità, di costruire senza saper usare un martello, di disprezzare i soldi pur desiderandoli. Le guide illustri, da Italo Calvino a Sylvia Plath, da Roland Barthes a Verdi, mettono in luce le incoerenze del presente, dipingendo il ritratto di una generazione che rivendica il diritto allo spaesamento. Antoine Wauters, con questa opera poetica e politica, crea un coro di voci che oscilla tra rabbia e speranza, furore e compassione, per descrivere senza veli il mondo attuale.


Gianni Dubbini Venier e Giovanni Fantoni, Fuga dalla fortezza celeste (in uscita il 24 maggio)

Foto: Copertina di Fuga dalla fortezza celeste di Gianni Dubbini Venier e Giovanni Fantoni Modena

La caduta di Singapore nelle mani dei giapponesi nel marzo 1942 rappresenta la più grande sconfitta dell’Impero britannico, come ammesso da Winston Churchill. Tra i militari inglesi sopravvissuti e salvati in mare c’è Charles McCormac, ufficiale della RAF di stanza a Singapore, sposato con Pat, pronipote di un capo tribù del Borneo. 

Catturato dal Kempeitai, l’equivalente giapponese della Gestapo, Charles viene deportato nel campo di concentramento di Pasir Panjang, dove incontra un personaggio straordinario: Donaldson, un burbero australiano senza paura. Insieme, riescono a convincere altri quindici prigionieri a fuggire. La fuga non si conclude nelle acque dello Stretto di Malacca, ma i profughi vengono trasferiti sulla costa indonesiana, dove dovranno sopravvivere nella giungla infestata dalle guardie imperiali giapponesi.

In questa crudele selezione naturale, Charles marcia sotto il sole con l’obiettivo di raggiungere l’Australia, nella speranza di ritrovare la moglie Pat, scomparsa. Questa storia, frutto di anni di ricerche, rappresenta un episodio reale di coraggio e resilienza durante la Seconda Guerra Mondiale.


Marta Lamalfa, L’isola dove volano le femmine (in uscita il 28 maggio)

Foto: Copertina de L'isola dove volano le femmine di Marta Lamalfa

Siamo ad Alicudi, la più solitaria delle isole Eolie, nel 1903, in un momento di grande povertà. A causa della scarsità di grano, gli abitanti decidono di sostituirlo con un particolare tipo di segale, la “tizzonara”, che si rivelerà infestata da un fungo simile all’LSD. Dopo aver iniziato a mangiare il pane fatto con questa segale, gli arcudari cominciano ad avere visioni straordinarie: donne che volano, chiese che crollano, pioggia di pietra pomice.

È in questo scenario remoto e surreale che si intrecciano le storie di Caterina, una ragazza di quindici anni che ha appena perso la sorella gemella, della famiglia Iatti, la più povera dell’isola, e delle donne di tutti i tempi, la cui vita è regolata da norme non scritte ma profondamente radicate.

Il romanzo d’esordio di Marta Lamalfa si rivela essere un’opera delicata e intensa, caratterizzata da un’incredibile maturità stilistica e da una padronanza fuori dal comune nel governare la trama, catturando il lettore fin dalle prime pagine.


Roberto Casalini, Sangue italiano (in uscita il 31 maggio)

Foto: copertina di Sangue italiano di Roberto Casalini

Il libro di Roberto Casalini esplora la storia dell’Italia attraverso i suoi crimini più violenti e sanguinosi, dai delitti della Contessa Lara al caso Murri a Bologna, dalla saponificatrice di Correggio Leonarda Cianciulli a Erika e Omar, includendo assassini seriali, regolamenti di conti e lotte armate. La copertina di “Sangue italiano” raffigura i funerali delle vittime della strage di Piazza della Loggia, avvenuta il 28 maggio 1974 a Brescia, durante una manifestazione antifascista. L’attentato, attribuito al terrorismo nero, causò otto morti e circa cento feriti, scatenando un’emozione vivissima in città e sollevando sospetti di depistaggio nelle indagini successive.