Osso la lupa

Osso la lupa di Matteo Antonio Rubini – Un romanzo, adatto a tutti, sull’incredibile avventura del naturale ritorno del lupo sulle Alpi. Un libro attraverso cui divertirsi e – allo stesso tempo – imparare qualcosa di più su questo animale, che da millenni è anche un simbolo di libertà e orgoglio, amato e odiato. Una storia ricca di colpi di scena che consente di immergersi nei principi di base dell’etologia della specie e di conoscere i comportamenti tipici dell’animale: le sue doti naturali di coraggio, intelligenza e circospezione; l’identificazione delle tracce e dei segni di presenza; il miracolo della dispersione e la magia della formazione di un nuovo branco. Un racconto dei giorni nostri, un lupo misterioso, inafferrabile e sfuggente e una valle che si trova, suo malgrado, a dover fare i conti con lui e i suoi consimili. Una storia sulla convivenza possibile tra animali destinati a incontrarsi: il lupo e l’uomo.

Questo libro – suo malgrado – è stato contestato nel corso di una presentazione.

Campanacci, striscioni, volantini contro la presenza dei lupi vicino ai pascoli. Un gruppo di allevatori, stanchi delle razzie dei lupi in montagna, ha fatto irruzione alla presentazione del libro presso il museo dell’alpeggio di Alpe Devero, località dell’Ossola. Matteo Antonio Rubino, autore di Osso la lupa ha dovuto annullare l’evento e ha denunciato di essere stato intimidito con minacce. Per contro, i manifestanti – che fanno parte del Comitato Salvaguardia allevatori ossolani –  hanno ritenuto la presentazione del libro di Rubino una provocazione: il romanzo per ragazzi, che sostiene la campagna Io non ho paura del lupo ed è ambientato in una valle dove un predatore misterioso torna a colpire, “idealizza ed esalta il lupo e denigra gli allevatori“.Alla contestazione l’autore ha risposto su Facebook: “Il mio libro non è provocatorio… né mi sono ritrovato al tavolo con ‘pochi fan lupisti’, bensì con famiglie e bambini a cui era destinato il volume (libro per bambini, ripeto). Esistono libri da censurare? Come in dittatura? Non credo. Forse esistono idee diverse, ognuna con la sua dignità di manifestazione. Fino a che la mia libertà non viene limitata dall’arroganza altrui: quello è il limite. Che qui si è passato”.

Dopo oltre un’ora di confronto con gli allevatori l’autore ha deciso di sospendere la presentazione. Gli allevatori dell’Ossola sono convinti che il contenuto del libro di Rubino sia denigratorio “degli allevatori e di personaggi che li sostengono, presentando il lupo in forme antropomorfe atte a suscitare lupofilia indotta ed essendo chiaramente impostato sull’Ossola (a partire dal titolo Osso la lupa)…”