Paul Auster: un tributo alla sua vita e alla sua arte

Paul Auster
Ricordando Paul Auster: la profonda vita e l'arte complessa di un'icona letteraria contemporanea. Un tributo alla sua eredità duratura.

Questa settimana il mondo ha perso un gigante della letteratura contemporanea: Paul Auster.

La vita

La vita e l’opera di Paul Auster sono state intrinsecamente intrecciate, una fusione di realtà e finzione che ha dato vita a un corpo di lavoro tanto profondo quanto sorprendente. Ma la recente tragedia personale che ha segnato gli ultimi anni dell’autore, in particolare la perdita del figlio Daniel e la sua successiva battaglia contro la malattia, ha gettato un’ombra di dolore su un talento letterario straordinario.

Nato a Newark, New Jersey, nel 1947, Auster è cresciuto con una passione precoce per la scrittura, alimentata da un episodio emblematico della sua infanzia in cui perse l’opportunità di ottenere un autografo dal suo eroe del baseball, Willie Mays, per mancanza di una matita. Questo evento, come Auster stesso ha scritto in un saggio del 1995, si trasformò in un catalizzatore per il suo percorso creativo, incitandolo a tenere sempre una matita a portata di mano, simbolo di possibilità e potenziale.

I primi anni di Auster furono segnati da esperienze fondamentali, tra cui la partecipazione alle rivolte studentesche del 1968 e il trasferimento a Parigi nei primi anni ’70, dove intraprese un percorso di traduzione e conobbe la sua prima moglie, la scrittrice Lydia Davis. Il ritorno negli Stati Uniti lo portò a scrivere il suo primo libro di memorie, “L’invenzione della solitudine” (1982), un’opera che esplorava il complesso rapporto con suo padre, Samuel, deceduto nel gennaio 1979.

Ma è con la pubblicazione di “Città di vetro” nel 1985, il primo romanzo della sua celebre “Trilogia di New York“, pubblicato da Einaudi, che Auster ha fatto emergere la sua voce distintiva nella letteratura contemporanea. Questa trilogia, che include anche “Fantasmi” e “La stanza chiusa“, esplora le profondità dell’esistenza umana attraverso il filtro del genere giallo, offrendo una visione unica e complessa della vita urbana e della solitudine moderna.

Il successo di Auster non si è limitato alla letteratura, ma si è esteso anche al cinema, con opere come “Smoke“, “Blue in the Face” e “Lulu on the Bridge“, in cui ha esplorato temi simili a quelli presenti nei suoi romanzi attraverso un medium diverso ma altrettanto potente.

Tuttavia, la vita di Auster è stata segnata da tragiche perdite e sfide personali. La morte prematura del figlio Daniel nel 2022, coinvolto in un dramma di tossicodipendenza e accusato di omicidio colposo per la morte della sua stessa figlia, Ruby, ha sconvolto profondamente l’autore. Questo dolore è stato amplificato dalla sua lotta contro la malattia, che alla fine lo ha portato via all’età di 77 anni.