Povere creature

Povere creature di Alasdair GraySafarà Editore 2023

«Probabilmente un eccentrico, verosimilmente un genio, sicuramente una voce unica e indipendente». – Los Angeles Times

«Quest’opera di ispirata follia infilza con successo lo snobismo di classe, l’imperialismo britannico, la pruderie e i principi della saggezza comunemente intesa». – Publishers Weekly

«Con Povere creature! capita che non si stacca il naso da lì, da una storia che con la perizia e l’estro del grande narratore Alasdair Gray rende gotica, steampunk, femminista, filosofica, horror, erotica, grottesca e impossibile da classificare.» – Alessandro Tacchino per Maremosso

Chi è veramente Bella Baxter, giovane donna ritrovata nelle fredde acque del Clyde nella Glasgow tardovittoriana e riconsegnata alla vita grazie agli oscuri esperimenti di Godwin Baxter, tormentato genio della chirurgia? Sarà arduo, quasi impossibile, dare una risposta, perché Bella è molto più della donna che è stata: oggetto di folli passioni amorose, la vedremo attraversare la sua epoca passando per salotti austeri, casinò decadenti e bordelli parigini, con lo stupore di chi per la prima volta vede il mondo nella sua prodigiosa follia, incarnando – con il medesimo desiderio che desta al suo passaggio – i più alti ideali umani, senza mai smettere di suscitare scandalo per l’oltraggio più grave di tutti: vivere un’esistenza radicalmente libera. Da questo romanzo, il film di Yorgos Lanthimos prodotto da Searchlight pictures. Prefazione di Enrico Terrinoni.

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Per un’analisi delle differenze tra libro e film puoi leggere l’articolo a questo link

“Povere creature!”: ecco le differenze tra il film e il libro di Alasdair Gray

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Nominato a 11 premi Oscar, Povere creature! (Leone d’Oro e Coppa Volpi a Emma Stone a Venezia 2023) è uscito finalmente al cinema oggi 25 gennaio. Diretto dal regista greco Yorgos Lanthimos, il film è tratto dall’omonimo romanzo di Alasdair Gray, scrittore culto inglese di celebri volumi distopici e fantastici.

Povere creature! – uscito nel 1992 e vincitore del Whitbread Novel Award – è un libro complesso, una fantasmagoria difficilissima da adattare per il grande schermo. Lanthimos e lo sceneggiatore Tony McNamara hanno dovuto giocoforza modificare qualcosa rispetto al romanzo. Ecco dunque com’è andata.

 Povere creature!, il libro di Alasdair Gray

La prima versione italiana di PC arriva due anni dopo l’uscita inglese grazie a Marcos y Marcos, il titolo è Poveracci!. Ora si trova in libreria nell’edizione curata da Safarà Editore, edizione che recupera la traduzione letterale del titolo.

Il libro è un “finto” libro di memorie scritto dal medico Max McCandless, marito di Bella Baxter (nel film Emma Stone), una donna la cui identità è avvolta dal mistero. Max scrive la “sua” versione della storia, raccontando che la donna era stata trovata morta da un collega: lo scienziato Godwin Baxter. Il quale per farla rivivere le impianta il cervello di un feto, dunque una donna adulta con la mente azzerata. Che deve imparare tutto.

Destinata a diventare la compagna di Baxter, Bella però si ribella progressivamente e comincia a intrecciare relazioni promiscue. Insieme all’avvocato Duncan Wedderburn lascia Glasgow e viaggia per l’Europa, il Nord Africa e l’Asia centrale. Fino a quando, a Londra, incontra un tizio che dice di essere il marito della sua versione precedente.

Povere creature: le differenze fra libro e film

Per prima cosa, nel romanzo le avventure di Bella cominciano a Glasgow, nel film cominciano invece subito a Londra – per poi, dopo i suoi viaggi per il mondo – tornarci. Un cambio dovuto a una questione a metà tra identitarismo e necessità fantastiche.

Lanthimos, recatosi nel 2011 a casa di Gray (a Glasgow) per ottenere i diritti del libro, capisce che – in quanto greco – sarebbe totalmente incongruo da parte sua girare il film nelle vere location descritte nel libro. In più, ha necessità di rendere tutto più favolistico. A oltre dieci anni dunque dall’incontro con Alistar, con cui ha intessuto una fitta corrispondenza, comincia la produzione di Povere creature! in Ungheria, dove ricostruisce le sue versione surreali di Londra, Parigi e Lisbona.

Un nuovo punto di vista, tutto al femminile

Un’altra differenza tra libro e film è nella prospettiva dei personaggi. Il romanzo è composto da lettere, pagine di diario, note a piè di pagina, ritratti, mappe, disegni anatomici e appunti scritti a mano. Ovvero contributi di diverse mani e pensieri intrecciati tra loro: un’architettura definita da Alasdair come “multimodale” e una delle sue peculiarità (presente anche in altri libri).

Lanthimos ha invece preferito concentrarsi solo sul punto di vista di Bella Baxter. «Abbiamo fatto uno cambio rispetto al romanzo visto che il film è esclusivamente dalla sua prospettiva», ha detto al Guardian, «ho pensato che un’avventura simile poteva essere raccontata solo attraverso gli occhi di Bella».

Il finale alternativo del film (ATTENZIONE SPOILER)

Sceneggiato da Tony McNamara, il film estende la narrazione oltre il finale dettato dal libro, creando qualcosa di completamente nuovo. Nel romanzo, infatti, le vicende di Bella si concludevano con il ritorno della donna con Alfie Blessington, marito violento che la portò al suicidio quando era lei ancora Victoria. Ovvero la donna trovata cadavere alla quale viene impiantato il cervello di un neonato e rinasce come Bella.

Una finale pessimista e dark che lo sceneggiatore ha ritenuto poco coerente con un film a metà fra dramma e commedia surreale.

Così McNamara ha scritto nuove scene che vedono Bella e il suo amato Max vendicarsi di Alfie e sostituire il suo cervello con quello di una capra. Per poi trasferirsi in campagna e vivere felici e contenti insieme a Toinette, l’amica prostituta che Bella ha conosciuto a Parigi.

Altra caratteristica peculiare di Gray è l’utilizzo ai limiti dello sperimentale della tipografia: con grafiche e illustrazioni disegnate da lui e utilizzate in sostituzione dell’impaginazione classica.

La sua opera più conosciuta è Lanark – Una vita in quattro libri, romanzo scritto nell’arco di quasi trent’anni. Pubblicato nel 1981 è considerato un classico della letteratura mondiale.

Lontano dall’immaginario classico di Gray, che ha sempre tratteggiato un mondo contemporaneo tanto reale quanto immaginario, Povere creature! riprende comunque temi a lui cari. Come le disuguaglianze sociali, il peso delle relazioni, l’importanza della memoria e la ricerca dell’identità personale.