Melancolia della resistenza di László Krasznahorkai (Bompiani) è un romanzo apocalittico e visionario ambientato in una città ungherese dove l’arrivo di un circo con una balena imbalsamata scatena il caos. Attraverso figure come il sognatore János Valuska e il direttore György Eszter, il Premio Nobel per la Letteratura 2025 costruisce una potente metafora del potere e della paura collettiva. La prosa ipnotica e senza punteggiatura trasforma la rovina in poesia, facendo di questo libro un capolavoro della letteratura mitteleuropea e una parabola sulla fragilità dell’uomo di fronte al male.
Melancolia della resistenza di László Krasznahorkai (Bompiani) è un romanzo apocalittico e visionario ambientato in una città ungherese dove l’arrivo di un circo con una balena imbalsamata scatena il caos. Attraverso figure come il sognatore János Valuska e il direttore György Eszter, il Premio Nobel per la Letteratura 2025 costruisce una potente metafora del potere e della paura collettiva. La prosa ipnotica e senza punteggiatura trasforma la rovina in poesia, facendo di questo libro un capolavoro della letteratura mitteleuropea e una parabola sulla fragilità dell’uomo di fronte al male.
L’altro nome. Settologia I-II di Jon Fosse (La nave di Teseo, 2021) apre un ciclo narrativo di sette volumi scritto senza punti, in un flusso di coscienza continuo. Asle, pittore vedovo, vive isolato sulla costa norvegese e riflette sulla propria esistenza, mentre un altro Asle – suo doppio – affronta la deriva dell’alcol. Tra fede, memoria e dolore, il romanzo trasforma la scrittura in meditazione, dove mare, luce e silenzio diventano simboli della ricerca di senso. Un capolavoro visionario che consacra Fosse, Nobel 2023, tra i grandi autori della letteratura scandinava.
L’altro nome. Settologia I-II di Jon Fosse (La nave di Teseo, 2021) apre un ciclo narrativo di sette volumi scritto senza punti, in un flusso di coscienza continuo. Asle, pittore vedovo, vive isolato sulla costa norvegese e riflette sulla propria esistenza, mentre un altro Asle – suo doppio – affronta la deriva dell’alcol. Tra fede, memoria e dolore, il romanzo trasforma la scrittura in meditazione, dove mare, luce e silenzio diventano simboli della ricerca di senso. Un capolavoro visionario che consacra Fosse, Nobel 2023, tra i grandi autori della letteratura scandinava.
Annie Ernaux, Premio Nobel per la Letteratura 2022, è la vincitrice del Premio Europeo Rapallo BPER Banca 2025 “La migliore scrittrice europea”. La cerimonia si terrà il 28 ottobre a Palazzo Ducale di Genova, dove la scrittrice dialogherà con Nadia Terranova e Margherita Rubino sui temi che attraversano la sua opera.
Annie Ernaux, Premio Nobel per la Letteratura 2022, è la vincitrice del Premio Europeo Rapallo BPER Banca 2025 “La migliore scrittrice europea”. La cerimonia si terrà il 28 ottobre a Palazzo Ducale di Genova, dove la scrittrice dialogherà con Nadia Terranova e Margherita Rubino sui temi che attraversano la sua opera.
Olga Tokarczuk, nel suo Empusium, esplora le oscure forze che emergono da un sanatorio sospeso nel tempo, ispirato a La montagna magica. Con una critica al patriarcato, il romanzo denuncia le ideologie misogine radicate nella cultura e nelle tradizioni, affrontando la malattia, la paura e le contraddizioni della società europea alla vigilia della Prima Guerra Mondiale.
Olga Tokarczuk, nel suo Empusium, esplora le oscure forze che emergono da un sanatorio sospeso nel tempo, ispirato a La montagna magica. Con una critica al patriarcato, il romanzo denuncia le ideologie misogine radicate nella cultura e nelle tradizioni, affrontando la malattia, la paura e le contraddizioni della società europea alla vigilia della Prima Guerra Mondiale.
László Krasznahorkai, autore di Sátántangó e “maestro ungherese dell’apocalisse”, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2025 “per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte”. In Italia i suoi libri sono pubblicati da Bompiani.
László Krasznahorkai, autore di Sátántangó e “maestro ungherese dell’apocalisse”, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2025 “per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte”. In Italia i suoi libri sono pubblicati da Bompiani.
L’evento di Annie Ernaux, premio Nobel per la Letteratura 2022, racconta l’esperienza di un aborto clandestino nella Francia degli anni Sessanta. Un testo potente, politico e personale, che diventa con il film di Audrey Diwan un ritratto intenso della lotta per l’autodeterminazione femminile, premiato con il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.
L’evento di Annie Ernaux, premio Nobel per la Letteratura 2022, racconta l’esperienza di un aborto clandestino nella Francia degli anni Sessanta. Un testo potente, politico e personale, che diventa con il film di Audrey Diwan un ritratto intenso della lotta per l’autodeterminazione femminile, premiato con il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.
Dopo Gabriel García Márquez, un altro grande autore sudamericano conquista il Nobel per la letteratura: Mario Vargas Llosa. Premiato nel 2010 dall’Accademia di Svezia per la sua “cartografia delle strutture del potere”, lo scrittore peruviano è considerato padre della narrativa latinoamericana, autore di romanzi celebri come La zia Julia e lo scribacchino.
Dopo Gabriel García Márquez, un altro grande autore sudamericano conquista il Nobel per la letteratura: Mario Vargas Llosa. Premiato nel 2010 dall’Accademia di Svezia per la sua “cartografia delle strutture del potere”, lo scrittore peruviano è considerato padre della narrativa latinoamericana, autore di romanzi celebri come La zia Julia e lo scribacchino.
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Booky
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