Premio Arthè 2015

Pubblichiamo il reportage della finale del “Premio Arthè 2015” redatto da una cronista d’eccezione: Marina Paolucci, lei stessa neo vincitrice del Premio Speciale del concorso Fogazzaro 2015…

La redazione di i-libri.com

________________________________________________________

Il reportage

La premiazione del “Premio Arthè 2015” si è svolta il 18 settembre 2015 alle ore 21:00, a Farfa di Fara in Sabina (RI), nell’omonimo borgo medievale adiacente l’Abbazia dei monaci benedettini.
La celebrazione è avvenuta in occasione della Fiera dell’Editoria Indipendente a cura di Liberi sulla Carta, presieduta da Fabrizio Moscato: un carosello di cultura, libri, scrittori, editori, lettori, attori, volti noti mescolati a volti comuni, abbracciati da luci e ombre, immersi tra gli ulivi, nel buio della sera.
Il Premio Arthè, premio letterario nazionale di prestigio, giunto all’ottava edizione, è dedicato a racconti di ogni genere, inediti e anonimi, ispirati al tema proposto: quest’anno il “tempo”.
Peculiarità del Premio è che in fase di premiazione i punteggi dei tre racconti finalisti vengono azzerati e giudicati di nuovo da una giuria diversa da quella che li ha selezionati.
La premiazione è avvenuta su un palco all’aperto. Alcuni estratti dei racconti sono stati letti da attori nella suggestiva ambientazione medievale.

Ecco i componenti la giuria delle due sessioni: Riccardo Duranti (scrittore, poeta, traduttore ed editore di Coazinzola Press), Sandra Giuliani (fondatrice delle  “donne di carta” e delle “persone libro”), Luigi Lorusso (Editore), Alessia Amenta e Alberto Conti (Radio Lab, che si è espressa come un’unica giurata), Luciana Mattei (vincitrice del VII premio Arthè), Graziano Lanzidei (LSC MAG), il Circolo Filò di Latina (che si è espresso come  unico giurato), Alessandro Dall’Oglio (scrittore e mecenate), Ivana Sinceri (bibliotecaria).

I vincitori del Premio Arthè 2015:
1° Classificato: “L’orologio di Helena” di Matteo Pisaneschi (Lamporecchio, PT). Vincitore proclamato all’unanimità da tre differenti giurie. Impossibilitato a presenziare, amico di tante avventure letterarie, a conoscenza della mia presenza in loco per il Corso di Scrittura Creativa a cura di Giovanni Cocco (scrittore, finalista al Premio Campiello, con libri tradotti in 30 paesi), Matteo mi ha delegato in sua vece. Dopo la proclamazione dei vincitori l’ho avvisato telefonicamente: era felicissimo, non ci credeva. È stato per me un onore e un’emozione rappresentare il vincitore del Premio Arthè 2015 sul palco di LSC, ritirare la sua prestigiosa targa di merito, preludio al premio in denaro di euro trecento a cura di Liberi sulla Carta, e cogliere la raccomandazione sentita di Riccardo Durante, scrittore e critico letterario italiano, di portare a Matteo i suoi complimenti, tanti, per il racconto “L’orologio di Helena”. Complimenti Matteo!
2° classificato: “Il velo nero”, di Alessandro Manzi (Sezze, LT)
3^ classificata: “La leggerezza del pesce rosso” di Tania Luciani (Selci, RI).

E quello che segue è il discorso di Matteo Pisaneschi al Premio Arthè, da me letto pubblicamente.

Marina Paolucci

____________________________________

Il messaggio di Matteo Pisaneschi

Come ho provato a raccontare, siamo tutti orologi un po’ sballati e per i fatti propri, in cerca di un contatto, un sincronismo.
Questo messaggio in differita pare quasi ribadirlo.
Eppure, hey! Funziona!
Perché la scrittura è questo: telepatia, la magia di un incontro nella mente.
Il trucco però, per funzionare, va fatto in due. Senza un lettore chi scrive non è nessuno e le sue parole niente.
Grazie quindi alla giuria che ha letto e apprezzato e grazie a chi lo farà; a voi che siete qui per partecipare al “miracolo” della narrativa e a tutto lo staff di Liberi sulla Carta per l’iniziativa.
E a Marina, che leggendo per me, ancora una volta dimostra la sua grande amicizia.
Grazie a tutti e buon proseguimento.

Matteo Pisaneschi