Premio Italo Calvino: i vincitori della XXXVII edizione

Il Premio Italo Calvino, nato nel 1985, si è affermato nel panorama letterario italiano come un punto di riferimento per gli scrittori esordienti e inediti. La XXXVII edizione ha confermato questa tradizione, incoronando vincitore Simone Torino con il suo romanzo Macaco. Due menzioni speciali sono state assegnate a pari merito a Saverio Gangemi per Calùra e a Elisa Menon per Guance bianche e rosse. Elda è salita alle Malghe.

La cerimonia di premiazione

La cerimonia di premiazione si è svolta presso il Circolo dei lettori di Torino, con una giuria composta da Viola Ardone, Beatrice Manetti, Roberta Mazzanti, Andrea Pomella e Alessandro Zaccuri. I giurati hanno proclamato i vincitori, motivando le loro scelte con parole che evidenziano la qualità e l’originalità delle opere selezionate.

Il vincitore: Macaco di Simone Torino

Simone Torino, nato nel 1979 ad Aosta e residente a Pont-Saint-Martin, ha conquistato il premio con il suo romanzo Macaco. La giuria ha elogiato l’opera per la sua “voce singolare” nel descrivere un mondo agricolo ai margini, apparentemente scomparso, ma che rivive attraverso una “lingua spezzata che incide azioni e pensieri”. Il protagonista, un operaio agricolo per scelta, si muove in una quotidianità fatta di gesti semplici e relazioni minime, il tutto immerso nella defilata atmosfera della Val d’Aosta. Torino, che ha una formazione eterogenea e ha svolto diversi lavori, scrive con una lingua efficace, capace di trasportare immediatamente il lettore nell’universo del suo personaggio.

Le menzioni speciali

Calùra di Saverio Gangemi

Saverio Gangemi, nato nel 1987 a Redentora in Brasile e residente a Melicucco, Reggio Calabria, ha ricevuto una menzione speciale per il suo primo romanzo, Calùra. La giuria ha apprezzato l’opera per la sua capacità di creare un’atmosfera arcaica e fiabesca, dove la natura si avvia verso l’estinzione. Il testo si distingue per una “invenzione linguistica” che mescola con maestria registro colto, dialetto e parole dismesse. Calùra non è una distopia, ma una metafora di un ciclo cosmico che si conclude, lasciando spazio a un nuovo inizio preannunciato da un vento misterioso.

Guance bianche e rosse. Elda è salita alle Malghe di Elisa Menon

Elisa Menon, nata nel 1981 a Palmanova e residente a Gorizia, ha ricevuto l’altra menzione speciale per il suo romanzo Guance bianche e rosse. Elda è salita alle Malghe. L’opera si inserisce nel drammatico contesto partigiano dell’eccidio di Porzûs e ricostruisce la storia di Elda Turchetti, accusata di essere una spia nazista. La giuria ha lodato la narrazione per il suo ritmo serrato e la capacità di penetrare nella grande storia attraverso la vicenda personale della protagonista, trattata con grande pietas.

Gli autori premiati e i loro percorsi

Simone Torino, oltre a vincere il Premio Italo Calvino, ha un background che spazia dall’elettronica alle lettere moderne. Ha pubblicato racconti in rete e con piccole case editrici, tra cui Io non son più io (son quello là).

Saverio Gangemi, farmacista di professione, ha ereditato dal padre scrittore e dal nonno l’amore per la natura e per la letteratura. Calùra è il suo esordio narrativo, un’opera che riflette la sua passione per l’Aspromonte.

Elisa Menon, con una formazione in lingue e drammaturgia, ha fondato la compagnia teatrale Fierascena e lavora nel teatro sociale. Il suo romanzo, basato su un reading musicale rappresentato nel 2023, ricostruisce la tragica storia partigiana con un’attenzione particolare ai dettagli storici e personali.

Il Premio Italo Calvino

Fondato per continuare l’opera di talent scout di Italo Calvino, il premio è stato animato inizialmente da Delia Frigessi e attualmente da Mario Marchetti. Ha lanciato molti autori che oggi sono affermati nel panorama letterario italiano, come Marcello Fois, Francesco Piccolo e Paola Mastrocola. Negli ultimi anni, il premio ha visto vincere autori come Elisabetta Pierini, Cesare Sinatti e Emanuela Canepa, confermando la sua importanza come trampolino di lancio per nuovi talenti.

La XXXVII edizione del Premio Italo Calvino si è quindi conclusa con la conferma della sua missione: scoprire e valorizzare nuovi autori, offrendo loro una piattaforma per emergere nel complesso mondo dell’editoria. Simone Torino, Saverio Gangemi ed Elisa Menon sono gli ultimi protagonisti di questa lunga e prestigiosa tradizione.