Presentazione del primo romanzo di Armando Minuz

Sabato scorso abbiamo assistito con piacere alla presentazione del romanzo Ho portato sulle spalle mio padre dello scrittore esordiente Armando Minuz, edito dalla casa editrice romana Nutrimenti. Siamo stati felici di parlare con lui presso la libreria Lotto49 di Frascati e lo ringraziamo per la simpatia e l’estrema disponibilità.

L’atmosfera è stata sin da subito molto spontanea e familiare, come se fossimo amici di vecchia data. Minuz ci ha descritto con delicatezza la lunga gestazione di questa storia, raccontata con una forma ricercata, esatta e intrigante. La vicenda è dominata da tre personaggi, un padre e i suoi due figli collegati da un mistero: dopo una lunga assenza di uno dei due fratelli, i tre uomini si incontrano in un casolare dell’Appennino emiliano. Alle loro spalle e nei loro cuori domina la natura selvaggia di quel  bosco così caratteristico che l’autore conosce bene e ama da sempre.

Ho portato sulle spalle mio padre è una storia nel senso tradizionale, un romanzo familiare sull’uomo classico, che matura lasciando le sue radici ancorate al passato di fanciullo, proprio come gli alberi del bosco che vivono avvinghiati a quel duro terreno. E nel presente si fonde il passato in una dimensione senza tempo dove contano i rapporti con gli altri e con la propria coscienza.  “Rivide in quei boschi tutte le cacce al cinghiale a cui aveva partecipato, fin da bambino. Erano ormai centinaia. Per un istante provò a ricordarle tutte, rendendosi conto che i ricordi si erano fusi come in un’unica, ininterrotta caccia che durava da venticinque anni”.

L’implicito tributo alla mitologia, la lingua intensa e scorrevole, il ritorno a una natura protagonista sono temi classici che rappresentano una paradossale novità nel panorama italiano contemporaneo, dove ormai sono predominanti argomenti di maggiore attualità, ma che non scavano nel profondo della nostra umanità dove spesso dimentichiamo dei veri tesori.