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  • Aloma

    Descrizione

    Aloma ha vent’anni e l’amore le fa schifo. quando Robert, il cognato che vive in Argentina, arriva a Barcellona, interrompe la monotonia dei suoi giorni e devia il corso dei suoi pensieri sulla vita e sull’amore. Sarà difficile per lei ammettere, anche a se stessa, di essere stata colpita da quell’uomo affascinante ed esotico, che alterna gentilezze a scontrosità, e di averlo a sua volta colpito. Ma diventerà impossibile, nell’intimità della vita domestica, sottrarsi alla passione. Con questo romanzo giovanile, poi ripreso nella maturità, Mercè Rodoreda ci parla, con la sua consueta profondità, dell’amore e dell’impossibilità dell’amore, dell’illusione e del disincanto.

  • Fatto di sangue

    Un vampiro si aggira per Barcellona, accesa da bombardamenti e sparatorie; lui sta bene nei luoghi dove infuria la violenza, perché può andare a caccia con più comodità. Succhia il sangue dal collo di un bambino, di un sacerdote; uccide a morsi i maiali di un convento clandestino. È superba la quiete tra le mura altissime di questo convento di clausura, che nasconde ventisette monachelle e il vescovo di Barcellona dalla furia anticlericale che impazza là fuori. Suor Concezione ha tredici anni, è una tenera novizia; quando intona il Requiem di Fauré, scende una lacrima a tutta la comunità. Non è solo la forza del suo canto: lei si diverte a riscrivere la musica. Ma quando il vescovo le chiede di comporre da zero uno Stabat mater, suor Concezione trema, non sa da che parte cominciare. E che ripugnanza le ispirano le mani del vescovo, simili a lunghe radici nodose, e il suo alito di vecchio, gli occhi spiritati. Il commissario Muñoz non vuole più dormire, nel sonno gli appare un cane nero che ha il volto di sua madre. La realtà è anche peggio: un bambino e un sacerdote sgozzati per la strada, maiali squartati a morsi in un convento, come se non bastassero i caduti di quella guerra fratricida; e intorno a sé vede solo servi o traditori. Il commissario Muñoz però un amico ce l’ha. Gli soffia il fumo in faccia, a volte è troppo disinvolto, ma lo mette davanti alla bellezza della vita, alla sua giustizia impenetrabile, alla sua energia mostruosa.

  • Il labirinto sepolto di Babele

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    In una Barcellona avvolta nella nebbia, l’architetto e restauratore Gabriel Grieg riceve la visita di una sconosciuta, che gli dà una notizia sconvolgente: entro ventiquattr’ore il suo destino cambierà radicalmente. E in effetti, la sua vita sarà rivoluzionata dalla scoperta dell’oscuro potere della Chartam, un oggetto misterioso che gli esperti definiscono “il segreto meglio custodito degli archivi vaticani”. Sulla Chartam, infatti, si fonda da secoli l’ordine gerarchico della Curia, emblematicamente raffigurato nel dipinto “La Torre di Babele” di Pieter Bruegel il vecchio. Grieg e la sua nuova compagna d’avventure si lanceranno così in un’indagine senza sosta, seguendo un tortuoso percorso che li porterà sulle tracce di una setta religiosa e di uno spregiudicato cardinale, fino a perdersi nei vicoli bui della città – dal Barrio Gotico al Montjuïc – e nei misteri iniziatici contenuti nelle opere del massimo rappresentante dell’architettura catalana: Antoni Gaudí.

  • Il paradiso è altrove

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    Le storie vere di Flora Tristan, attiva socialista e fondatrice dell’Unione Universale delle Operaie e degli Operai, e suo nipote Paul Gauguin, legati dal grande sogno dell’Utopia di una società liberata dalle ingiustizie sociali e riconquistata alla bellezza artistica.

  • Il signore di Barcellona

    Descrizione

    Barcellona, anno 1052. Quando Marti Barbany de Montgri, giovane contadino, varca per la prima volta le porte della città che cambierà per sempre la sua vita, un anello e una piccola pergamena sono tutto ciò che possiede e che gli serve per riscattare la cospicua eredità lasciatagli dal padre. Ha così inizio la grande avventura che lo porterà a diventare un personaggio di spicco nella città dalle mille opportunità. Con grande fiuto e ingegno, Marti si arricchisce sempre più dedicandosi al commercio, ma l’impresa più ardua è quella di diventare cittadino di Barcellona e coronare il suo sogno d’amore contrastato con la dolce Laia, figliastra di un malvagio e influente personaggio. Il cammino si presenta irto di ostacoli e difficoltà, e non sempre la fortuna sarà dalla sua parte. La storia di Marti Barbany si intreccia con quella dell’amore tra Ramon Berenguer I, conte di Barcellona, e Almodis de la Marca, contessa di Tolosa, il cui legame adultero minaccia la pace della città, causando problemi politici con le contee vicine e addirittura con il pontefice.

  • La cattedrale del mare

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    Barcellona, XIV secolo. Nel cuore dell’umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt’oggi incarna lo spirito di Barcellona, all’epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto mentre mercanti e banchieri sono in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l’azione dell’Inquisizione minaccia la non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei… Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della «cattedrale del popolo». E all’ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno… Un’opera in cui avventura e sentimento si uniscono al romanzo di una città, protagonista anch’essa di una straordinaria vicenda corale, restituita nella drammaticità dei suoi momenti cruciali così come nella sua vivacissima quotidianità, in un’ambientazione capace di ricreare luci e ombre di un Medioevo di ineguagliabile fascino.

  • La mano di Fatima

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    Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione. Stanchi di ingiustizie e umiliazioni, i moriscos si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione. È il 1568. Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo di quattordici anni dagli occhi incredibilmente azzurri. Il suo nome è Hernando. Nato da un vile atto di brutalità – la madre morisca fu stuprata da un prete cristiano -, il giovane dal sangue misto subisce il rifiuto della sua gente. La rivolta è la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima di compagni più o meno potenti. Ma c’è anche chi, mosso dall’invidia, trama contro di lui. E quando nell’inferno degli scontri conosce Fatima, una ragazzina dagli immensi occhi neri a mandorla che porta un neonato in braccio, deve fare di tutto per impedire al patrigno di sottrargliela. Inizia così la lunga storia d’amore tra Fatima ed Hernando, un amore ostacolato da mille traversie e scandito da un continuo perdersi e ritrovarsi. Ma con l’immagine della mamma bambina impressa nella memoria, Hernando continuerà a lottare per il proprio destino e quello del suo popolo. Anche quando si affaccerà nella sua vita la giovane cattolica Isabel…

  • La voce invisibile del vento

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    Spagna, località di Las Marinas. La luce si è ritirata verso qualche luogo nel cielo. Il buio della notte avvolge le viuzze del paese e il mare è nero come la pece. Julia ha perso la strada di casa: è circondata dal silenzio e sente solo la voce del vento che soffia dal mare, e profuma di sale e di fiori. Non ricorda cosa sia successo: era uscita a prendere il latte per suo figlio, ma sulla strada del ritorno all’improvviso si è ritrovata in macchina senza soldi, documenti e cellulare. In pochi minuti quella che doveva essere una vacanza da sogno si è trasformata in un incubo. Per le strade non c’è nessuno, le case sulla spiaggia sembrano tutte uguali e Julia non riesce a ritrovare l’appartamento nel quale l’attendono il marito Felix e il figlio di pochi mesi. Prova a contattarli da un telefono pubblico, ma la linea è sempre occupata. Tutto, intorno a lei, è così familiare eppure così stranamente irreale. Tra le vie oscure e labirintiche c’è solo una luce, quella di un locale notturno. A Julia non resta altra scelta che raggiungerlo, nella speranza di trovare qualcuno che l’aiuti. Qui, quasi ad aspettarla, c’è un uomo, un tipo affascinante, con la barba incolta e l’accento dell’Est Europa, che sembra sapere tante, troppe cose su di lei. Si chiama Marcus: Julia ha la sensazione di averlo già incontrato da qualche parte. Fidarsi di lui è facile. Eppure Marcus non è quello che sembra e nasconde qualcosa.

  • Quello che non c’è scritto

    Poteva essere un weekend normale: il padre separato viene a prendere il figlio per portarlo in montagna, la madre ne approfitta per rilassarsi e lavorare un po’. Poteva esserlo, forse, senza il dattiloscritto che il padre lascia in casa della ex moglie, con un bigliettino: “Voglio che tu lo legga”. La madre scorre le parole dell’ex marito: una storia sanguinaria, di vendetta. C’è una minaccia rivolta a lei, in quel romanzo, o è la sua immaginazione, è lei che legge quello che non c’è scritto? Certo, c’erano delle difficoltà, all’inizio: lei aveva chiesto al giudice di vietare all’ex marito di vedere il figlio, ma ora non è tutto superato, non sono finalmente in pace? Intanto padre e figlio perdono il treno, cala il buio; sbagliano sentiero. Quando raggiungono la baita, non sono più soli. La madre li chiama, i cellulari squillano a vuoto. Tranquilla, si dice, il ragazzo è con suo padre. Ma più legge il romanzo, più si allarma.