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  • 8 marzo – Storie di donne

    I proventi di questo ebook andranno totalmente all’Associazione onlus Franca Cassola Pasquali, una bella realtà che opera sul nostro territorio soprattutto a sostegno della Senologia di Tortona. Otto racconti che hanno per protagoniste altrettante donne. Persone comuni, come lo sono di solito i personaggi delle mie storie, che vivono delle situazioni particolari e che si ritrovano a dover compiere delle scelte, capaci, nel bene e nel male, di condizionare la loro vita. Sono donne ben diverse l’una dall’altra, sia per età che per estrazione sociale, sia per le problematiche del loro vivere che per il modo in cui ognuna le affronta, ma in egual modo ricche di sentimenti e di quella sensibilità speciale che caratterizza l’animo femminile. E’ diversa anche l’atmosfera che si respira nei vari racconti, in alcuni triste se non addirittura tragica, in altri più lieve e persino venata di ironia e di umorismo. E anche lo stile si adatta al contenuto. Ho raccolto i racconti accostandoli a due a due, puntando su un aspetto, che, in qualche modo, accomuna le protagoniste. Filomena e Altea. Essere prigioniere del marito e della casa può risultare orrendo, oppure qualcosa a cui non si vuole rinunciare. Tutto dipende dalla situazione personale. Pinuccia e Teresa. La condizione di suocera non è facile, specie se col marito della propria figlia esiste un feeling decisamente scarso. Anna e Carmela. Un figlio può costituire un problema se se lo si desidera intensamente e ci viene negato, ma anche se una gravidanza inaspettata arriva ad aggiungere difficoltà a una situazione familiare già non facile. Silvana e Angela. Entrambe le protagoniste si rivolgono a una persona cara, la madre e la figlia, e traggono dal loro ottimismo, dalla loro positività, coraggio e speranza.

  • Break the silence

    Break the Silence ITA è un progetto formato da quattro ragazze: Mariachiara Cataldo, fondatrice e project manager di Break The Silence ITA e studentessa presso l’Università di Torino del corso di laurea magistrale in Economia e Management, Francesca Valentina Penotti, social media manager di Break The Silence ITA e studentessa presso l’Università di Torino del corso di laurea magistrale in Economia e Management, Giulia Chinigò, event manager di Break The Silence ITA e studentessa presso l’Università di Torino del corso di laurea in Beni Culturali, e Francesca Sapey, content manager di Break The Silence ITA e studentessa presso l’Università di Torino del corso di laurea magistrale CAM. Il progetto nasce a Torino il 7 giugno 2020 sulla pagina Instagram @breakthesilence_ ITA e in seguito sulla pagina Facebook Break The Silence ITA e si propone di operare insieme all’aiuto di esperti nel campo verso una maggior sensibilizzazione ed educazione riguardo alla violenza sessuale e di genere. Il nostro artista è Tommaso Sgrizzi che si propone di raccontare l’intimità e le relazioni tramite illustrazioni

  • Carmilla

    Descrizione

    Carmilla, la prima vampira della storia della letteratura, e il dottor Hesselius – medico e metafisico tedesco -, il primo detective dell’occulto, sono i due principali protagonisti di questa raccolta di storie “gotiche”. Un testo chiave, la cui influenza sarà fortissima in tutta la letteratura del Novecento sui fantasmi. Tè verde (1869) è il racconto del reverendo Jennings che, dopo la lettura di “certi volumi antichi, edizioni tedesche di testi in latino medievale”, mentre torna a casa con l’omnibus, vede comparire una misteriosa scimmia, che da quel momento in poi, tra improvvise sparizioni e scoraggianti ricomparse, continuerà a seguirlo fissandolo con bramosia maligna. Il giudice Harbottle (1872) è la funesta cronaca della nemesi piombata su Mr Harbottle, uomo malvagio e corrotto. Carmilla (1871-1872), infine, il più famoso dei racconti di Le Fanu, narra le astuzie e i languori della vampira Carmilla. Le storie di questo volume non sono paurose perché fantastiche, bensì paurose perché vere: riflessi del nostro essere, voci della nostra coscienza, proiezioni della nostra angoscia, immagini duplicate del nostro volto inquietante. Le Fanu ci invita a guardare nello specchio del reale con la consapevolezza che quanto vedremo non sarà la verità, ma una sua ombra confusa, il riflesso baluginante di qualcosa che sfugge al controllo della ragione.

  • Cronache di un’illusione

    Descrizione

    Queste pagine sono formate da parole spiate, sono racconti che vibrano dal buco della serratura di ogni porta della realtà, uno sguardo su inferni privati racchiusi in quattro mura di case, fabbriche, bar. Pagine in bilico tra ironia e malinconia, a recitare l’amore fra loro come personaggi di un dramma che spesso tende a dialogare con la commedia in una continua altalena di umori, in momenti della vita in cui ci si chiede cosa si sta facendo, il perché e cosa invece avremmo voluto fare. Fallimenti preannunciati, risate amare, lacrime trattenute, attimi di libertà, istantanee di felicità e scivoloni nell’abisso, si rincorrono e si perdono in queste pagine, senza mai trovare un compromesso facile. L’illusione del vivere costantemente mutilata dal sopravvivere forzato, una diagnosi del quotidiano, con tutti i problemi materiali e lo smarrimento dei sogni che la vita si porta dietro mentre ti chiede il conto a fine mese.

     

  • Dritto al cuore

    “Io sono per il finale aperto. Diciamo che sono uno strenuo difensore dei puntini sospensivi. […] Sono perle predisposte a diventare girocollo e ruota panoramica da Luna Park quando gli scrittori si incontrano nello stesso libro, anche se alcune storie puzzano di zolfo prevale l’essenza di zucchero filato. Un’essenza che passando per le narici arriva ‘dritto al cuore’. […] Puntini sospensivi non sono solo canzonette questi racconti. Se scrivi solo di ‘testa’ ti può venire un’emicrania, se scrivi di ‘pancia’ rischi la pancreatite, se scrivi di ‘cuore’ hai un fine, non una fine.” (dalla prefazione di Andrea G. Pinketts) “Molti potranno pensare che sia di cattivo gusto pubblicare racconti di morti, delitti e misteri a favore dei bambini, ma abbiamo voluto indirizzare l’antologia non a chi conosce e vive l’Ospedale Bambino Gesù, ma ai lettori accaniti di un genere che non ha età. Non ci interessa che siano i genitori dei supereroi ad acquistare una copia di Dritto al Cu ore, ma speriamo che siano soprattutto i lettori che non hanno idea di cosa significhi vivere mesi e anni nell’attesa che la medicina risponda a silenziose domande di speranza.” (dall’introduzione di Sira Terramano)

  • Gli uccelli e altri racconti

    Reso immortale da Hitchcock grazie al suo indimenticabile film, Gli uccelli è ormai divenuto un classico della letteratura horror mondiale. Le altre cinque, agghiaccianti storie contenute in questa antologia si fanno beffe della volontà di dominio sulla natura da parte dell’uomo. Un inaccessibile monastero sulle montagne promette l’immortalità, ma a un terribile prezzo; una moglie trascurata dà la caccia al marito sotto forma di un albero di mele; un fotografo professionista lascia il suo posto dietro la macchina ed entra nella vita del suo soggetto: un appuntamento con una maschera del cinema si trasforma in una passeggiata in un cimitero; e un padre geloso trova il modo di sbarazzarsi del terzo incomodo… Sei magistrati racconti in cui Daphne Du Maurier conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, il suo straordinario talento di narratrice e di maestra indiscussa della suspenze e dell’orrore.

  • I racconti

    Descrizione

    Tutti i racconti dell’incubo, del mistero e del terrore nella straordinaria versione di Giorgio Manganelli. Inventore del racconto poliziesco e del thriller psicologico, nella sua sterminata produzione Edgar Allan Poe ha affrontato atmosfere torbide e terrificanti, trame allucinanti e bizzarre, intrecci misteriosi decifrabili solo con l’utilizzo di una lucida logica, mondi inquietanti e anche grotteschi, riuscendo sempre a penetrare a fondo nell’anima delle situazioni fino alle più estreme conseguenze. Questo volume che raccoglie i suoi racconti restituisce tutta la sua suprema intelligenza, la sua visionaria lucidità, la sua acuta percezione della realtà. Il lungo saggio introduttivo di Julio Cortázar aiuta a leggere la vita e l’opera di Poe sotto una luce spogliata di quei riflessi che a partire dalla sua morte hanno così spesso fuorviato i lettori di uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi.

  • Il crollo della casa Usher

    Pubblicati originariamente su rivista tra il 1835 e il 1842, i sei racconti di Edgar Allan Poe che qui proponiamo, Berenice, Morella, Ligeia, Il crollo della casa Usher, Eleonora, Il ritratto ovale sono tra i piú noti capolavori del genere horror. Tutti incentrati su una esangue, inquietante figura femminile, in essi si riflette al meglio la sapienza stilistica di Poe, il cui “cattivo gusto” – come ha scritto Giorgio Manganelli – mescolato d’astrazione e stravaganza produce risultati “impossibili” assolutamente insuperabili.

  • Il fantasma di Canterville

    Descrizione

    Un ricco ministro americano, Hiram B. Otis, si trasferisce in Inghilterra e sceglie di abitare nell’antico castello di Canterville. Non si fa certo impressionare dalla leggenda che vuole il castello infestato da un vecchio fantasma, l’antico proprietario, Sir Simon, che uccise la moglie Lady Eleonore e scomparve nel nulla… “Il fantasma di Canterville” è una delle opere più conosciute e amate di Oscar Wilde, capolavoro di una scrittura al contempo raffinatissima e accessibile, intriso di ironia e di significati nascosti.

  • Il racconto dell’isola sconosciuta

    Contro ogni previsione dei notabili di corte, un uomo ottiene dal re l’autorizzazione di utilizzare una sua caravella per andare alla ricerca di un’isola sconosciuta, non ancora mappata in nessuna carta. Alla sua ricerca si unisce un’umile donna, la donna delle pulizie del palazzo del re, che a poco a poco si rende indispensabile nel governare la barca alla rada nel porto. Schiacciato dalla burocrazia, dall’arbitrarietà, dal potere e dal disprezzo, il protagonista diventa consapevole del fatto che per trovare la propria identità deve vivere tra la realtà e il sogno. Ma alla fine forse è proprio la dimensione onirica a rappresentare la vera via per raggiungere la felicità. E, inopinatamente, sarà una felicità a due. Questo brevissimo racconto, può essere letto come una perfetta introduzione a tutta l’opera di Saramago.

  • Il segreto

    Un segreto covato tutta la vita condiziona fortemente la donna che lo custodisce finché, d’improvviso, la liberazione, e di qui una vera e propria rinascita. Attraverso la narrazione si viene a contatto con un’eroina bella e innamorata e per questo debole e spaurita, ma che non esita ad agire contravvenendo agli ordini del marito e a sua insaputa, atteggiamento questo che già dice molto sulla tipologia femminile brontëana. All’ingenuità di Marian, la protagonista, si contrappone la falsità dell’astuta istitutrice Foxley, le cui trame malefiche sono infine smascherate da un arrabbiatissimo Douro, marito di Marian, non senza contribuire a creare un pathos sottile circa l’evolversi della vicenda. Ciò che caratterizza in maniera singolare questo racconto ancora acerbo della nostra autrice è quel senso di suspance tanto abilmente convogliato dalla pur semplice trama. Intrighi, bugie e duplicità brillantemente superati in nome dell’amore si fondono armoniosamente per far sbocciare quella tecnica narrativa che sarà il piccolo grande segreto racchiuso nella penna di Charlotte Brontë.