Un racconto di Natale: “Juanito”

Nel corso del 2013, il racconto che oggi pubblichiamo veniva selezionato per le “365 storie di Natale” di Delos Books.
Nel mese di novembre del 2013 il ciclone Hayan (o Jolanda) si abbatteva sulle Filippine, causando migliaia di morti e dispersi e chiamando a raccolta la solidarietà internazionale.
Attraverso le immagini delle lanterne filippine, giunga ai nostri lettori l’augurio di un sereno Natale.

La Redazione di i-libri.com

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 Juanito

Guardo lineamenti dolci che si aprono in occhioni meravigliati. A riflettere intermittenze soffocate. Accarezzo i tuoi capelli di seta nera che cadono su liscia pelle ambrata e lo sento: nelle tue orecchie riecheggiano parole e accenti familiari, Maligayang Pasko!
Le tue iridi color ebano sono attraversate da lampi, frammenti del terrore che ha allagato la tua infanzia e del cataclisma che ha travolto la tua casa, sottraendo chi amavi.
Più che regali, dobbiamo offrirti doni immateriali, perché adesso qui da noi tutto è più contratto: Natale dura un solo giorno, mentre i tuoi ricordi riecheggiano i canti di una festa che iniziava già a settembre.
Non andremo alla messa di mezzanotte, temiamo il confronto con la Misa de Gallo, quella delle quattro del mattino di un 16 dicembre che apriva il Simbang Gabi. Noi non abbiamo la Misa de Aguinaldo. E chissà se mentre assaggi il panettone ripensi ai dolci di riso. Chissà se quando bevi  intrugli occidentali rimpiangi il sapore dello zenzero.
Presso il presepe sorridi ed esprimi la nostalgia per la Panunuluyan: quando Giuseppe e Maria non erano statuine colorate e inanimate, ma gente che bussava a cercar alloggio.
È il nostro primo Natale insieme. Le candele effondono luce incerta sul viso apparentemente sereno. Ma io so che confronterai l’albero di Natale con le parol, le lanterne di bambù e carta colorata, stelle comete che illuminavano un cammino oggi sepolto nel fango dell’alluvione. Sentirai Bianco Natal e ripenserai a versi scolpiti nel tuo cuore:

O luce
nella sera buia
illuminami come una stella del cielo
O luce che illumini la sera silenziosa
dammi forza.

Ti abbiamo sradicato? L’abbiamo fatto per un’idea d’amore. Da realizzare. Rispetteremo le tue radici, torneremo a Mindanao come pesci che – in cerca di sorgente – risalgono la corrente ostile. Il prossimo Natale lo vivremo anche noi alla tua maniera. Ti asciugo le lacrime. Bimbo mio, sei tu che nasci nel nostro cuore in questa notte magica.

Ilaria Spes