Raffaella Carrà, la ragazza perfetta e la casa in vendita

La ragazza perfetta
Il fatto - È' ancora invenduta la casa romana di Raffaella Carrà, a Vigna Clara, zona Roma Nord. L'appartamento, oltre 450 metri quadrati di superficie...

Raffaella Carrà – La ragazza perfetta di Adriana Pannitteri, Morellini.

Il fatto

È ancora invenduta la casa romana di Raffaella Carrà, a Vigna Clara, zona Roma Nord. L’appartamento, oltre 450 metri quadrati di superficie compresi terrazzo e balconi, è stato affidato a una nuova agenzia.

Niente da fare, la casa di Raffaella Carrà non si vende. Dopo due anni dal primo annuncio la vendita cambia agenzia immobiliare da Remax a Engel & Volkers e scende di prezzo da 2 milioni e 100 mila euro a 1 milione 870 mila. Le spese mensili di 1.800 euro riguardano il prestigioso comprensorio con piscina e campi da tennis del Due Pini in via Nemea, 21 a Vigna Clara, dove si trova l’appartamento al primo piano. Il complesso è tra i più prestigiosi di Roma e viveva lì anche Gianni Boncompagni. Qui Raffaella ha vissuto fino alla morte e ha lasciato la casa solo con il corteo funebre  il 6 luglio 2021.

La superficie dell’appartamento è di 384 metri quadrati più 36 mq di terrazze, immobile ricavato da diverse unità immobiliari. Con doppio ingresso, grande salone, doppia sala da pranzo, cucina con montacarichi, 3 camere da letto e 4 bagni, sauna, idromassaggio. L’arredamento è in stile Anni Ottanta con le fodere dei divani a fantasia azzurro polvere, il tavolino da caffè dalle linee arrotondate e un grande proiettore. Proprio questi dettagli sono visibili nella foto risalente al 2013 postata su Instagram da Laura Pausini in cui Raffaella Carrà tiene in braccio la piccola Paola, figlia della cantante.

La camera da letto rosa e bagno con vetro sulla sauna e rubinetteria dorata, tappezzato in marmo. La parete imbottita matelassé, un lettone con testata a fiori, sempre nella tonalità pastello molto amata dalla diva. Mobili total white in tutta la casa.

Il libro

Un universo variopinto nel quale emergono aneddoti su un’artista unica e completa che ha rappresentato l’Italia in tutto il mondo. Raffaella Carrà ci viene restituita nella grandezza del suo percorso professionale e umano. Anche con le sue fragilità.

Adriana è una nota giornalista che, sollecitata da una sua amica, decide di scrivere un libro e di girare un documentario su Raffaella Carrà dopo la sua morte. Nel suo mondo, come in quello di tutti noi, la Carrà c’è stata e i ricordi riaffiorano. Adriana era bambina quando per la prima volta vide in tv Raffaella che ballava il Tuca Tuca. Una rivoluzione anche per i suoi genitori e per tutti quei bambini che dagli anni ’70 in poi sarebbero diventati i suoi fan e che avrebbero visto in Raffaella un’icona di libertà e di riscatto. Il cammino della giornalista si snoda quindi attraverso il recupero di quei frammenti di ricordi e soprattutto attraverso gli incontri con chi ha conosciuto, lavorato e vissuto con la Carrà: il ballerino che si esibì con lei nel Tuca Tuca, il suo truccatore, il parrucchiere, gli autori dei suoi programmi e delle sue canzoni, le persone con cui giocava a carte nei momenti di svago, i frati di San Giovanni Rotondo dove ha voluto che le sue ceneri fossero portate in pellegrinaggio, gli amici di Porto Santo Stefano, il suo luogo del cuore ( dove è la sua tomba), la ragazzina che, seguendo i suoi insegnamenti, ha realizzato il sogno di diventare una etoile internazionale.

_____________________________________________________________

Leggi la recensione di Raffaella Carrà – La ragazza perfetta a questo link su Il Mattino

Quando vidi la prima volta Raffaella Carrà in televisione ballava il Tuca Tuca e i miei genitori erano seduti in poltrona nel salotto di casa divertiti e, al mio arrivo, imbarazzati”. Così Adriana Pannitteri, giornalista del Tg1 e scrittrice, racconta nel suo ultimo libro “Raffaella Carrà, la ragazza perfetta”(editore Morellini, 208 p, 20 euro). Adriana Pannitteri, che di solito si occupa di cronaca e con i suoi libri ci ha svelato zone di dolore (suoi i reportage sui femminicidi) questa volta si cimenta con un racconto più lieve alla ricerca dell’anima della Carrà. Una donna che non ha mai fatto ricorso a scorciatoie. Che cosa ha rappresentato la Carrà nell’immaginario collettivo? “Una donna libera, determinata, professionale, rigorosa.

Insomma una ragazza perfetta”, la descrive così l’autrice. Il percorso di Raffaella si snoda infatti tra musica, ballo, cinema e televisione ed è forse l’unica donna dello spettacolo ad aver attraversato con la sua fama ben due continenti. L’America Latina è stata per molti anni la sua seconda casa tanto da poterla definire la regina dei due mondi. Se ne è andata in silenzio nascondendo la sua malattia ai fan. Voleva che di lei restasse una immagine colorata e allegra e che la sua vita fosse una “Fiesta”.

(…)