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  • Viva la vida

    Descrizione

    Ciudad Juárez, Messico: la città più violenta del mondo. Narcotraffico, guerre di bande, migliaia di donne stuprate e uccise. Due artisti ne percorrono le strade, ascoltano le voci, ritraggono i volti degli abitanti per cercare una scintilla di speranza. Un diario di viaggio, un intenso reportage disegnato che diventa un inno alla vita.

  • Voci smarrite

    Descrizione

    Ideale proseguimento del precedente A nuda voce, il volume prende le mosse da un’esplorazione della voce nel suo valore di legame sociale, cioè come capacità di produrre arte e pensiero (nel linguaggio psicoanalitico, capacità di sublimazione): della voce mentre si fa canto, soprattutto in un’epoca come la nostra, controversa e complessa, e per molti aspetti anestetica, cioè non favorevole all’estetica, alla sensibilità e alla creazione. Cantare genera vibrazioni sonore che fanno godere, uomini e donne, di quello stesso godimento a onde concentriche che invade il corpo femminile nell’eros. Cantare, godere, sublimare. Ecco perché la voce -sostiene Laura Pigozzi – può testimoniare oggi la tenuta creativa del soggetto nei confronti di una cultura conformistica che vorrebbe distruggerne la singolarità. La voce si fa sintomo prezioso nella protesta inconscia dei dislessici e degli stonati, nelle tessiture vocali dei astrati e dei sopranisti. La voce si fa eco nelle iplofonie, corpo che si spoglia nelle stripsodie, ongelamento nelle voci anestetiche e in quelle narcise, bisso nel silenzio e nell’estasi di Santa Teresa, sublime tei timbro da Demetrio Stratos a Mina, da Antonin rtaud a Tom Waits e a Cathy Berberian. ltre a una rivisitazione del mito di Orfeo e a un esame della relazione tra canto e anoressia, il testo propone una coraggiosa interrogazione sulla sessualità maschile, e indaga il vissuto del cambio della voce negli adolescenti maschi e il tema delle voci trans.

  • Voci. Melodie di donne

    Il libro che hai tra le mani è una collezione di racconti che narrano quattro intense storie femminili. Queste pagine esplorano la vita di donne che, nonostante abbiano affrontato stigma, indifferenza e violenza, sono riuscite a farsi sentire e a superare ostacoli per affermare la propria esistenza. Le lotte e gli strumenti usati in questi racconti ti saranno familiari, poiché spesso si intrecciano con l’arte, un mezzo espressivo cruciale per queste eroine. Queste storie suonano profondamente umane, rappresentando voci del nostro tempo, ancorate al passato ma con lo sguardo rivolto al futuro. Scritti da Amalia Bonagura, Francesca Ferrante, Maria Gargotta e Flavia Rampichini, questi racconti sono un inno all’emancipazione femminile.

  • Voglio un racconto … spericolato!

    Descrizione

    Le canzoni di Vasco hanno significato molto per tutti coloro che con esse sono cresciuti, hanno amato, hanno pianto, riso, si sono arrabbiati. Perché, allora, non lanciare una “sfida”? Perché non ribaltare le “regole del gioco”? Se alle canzoni di Vasco sono legati momenti, sentimenti, ricordi, sensazioni, perché non raccontarle? Da qui è partita l’idea del concorso letterario “Voglio un racconto… spericolato”. Per un anno intero, abbiamo raccolto emozioni, elaborazioni, ricordi di quanti abbiano voluto esporre, attraverso un racconto ispirato ad una o più canzoni di Vasco, il ricordo o la fantasia che a quelle canzoni è legata. Sono stati davvero tanti i racconti arrivati con trame eterogenee, proprio come i sentimenti che le canzoni del Blasco, come viene affettuosamente soprannominato il rocker di Zocca, sono in grado di suscitare. Alla fine, sono stati sceltiper la pubblicazione le 26 storie che vi proponiamo nelle pagine seguenti. Il risultato è questa antologia, che vuole anche essere un omaggio a Vasco da parte dei suoi fans, un modo semplice, affettuoso e creativo per tradurre la sua musica in pensieri e parole. E per dirgli grazie per averci fatto sognare.

  • Voglio vivere una volta sola

    La vita di Violette è uguale a quella di tante bambine. Due fratelli, Jean e Augustin, una madre premurosa, un padre completamente assorbito dal lavoro. Un cane, Javert, conosciuto per caso e amato all’istante. E tante case: la prima a Roma, poi a Parigi, infine a Plouzané, in Bretagna, a pochi metri dal mare, il posto migliore per curare le ferite dei sogni non realizzati. Le giornate di Violette corrono leggere, come quelle di tanti bambini, tra passeggiate, chiacchiere, giochi e letture. Le notti sono diverse. Perché Violette non dorme, cammina al buio, i piedi scalzi, l’abito celeste. Riempie le ore contando i libri dei genitori, tremilaottocentosettantotto per l’esattezza, sistema tutti i ricordi nel ricordario, per non perderli più. E ogni giorno guarda il mondo e lo vede cambiare, le persone vanno a una velocità differente, crescono, invecchiano, spariscono. Invece lei rimane sempre la stessa, le stesse mani, lo stesso viso. Perché Violette è la bambina che non c’è. Non è mai nata, è il desiderio perfetto di tutti loro, mamma, papà, Jean e Augustin. Eppure vive, ride, corre, esiste, almeno fino a quando qualcuno continuerà a pensarla. Sulla linea sottile che divide la realtà dal sogno Violette ci racconta un mondo normale e fantastico con una leggerezza pensosa, raccogliendo gli attimi, le emozioni, e i gesti che nessuno riuscirebbe mai a pensare.

  • Walden. Vita nel bosco

    Come può un libro all’apparenza così remoto nel tempo e nello sguardo sul mondo parlare come pochi altri al nostro presente? Walden è infatti il resoconto di due anni di vita solitaria che Henry Thoreau trascorse fra il luglio del 1845 e il settembre del 1847 nella campagna del Massachusetts. E tuttavia è il testo da cui oltre un secolo dopo prenderanno le mosse i movimenti ecologisti e ambientalisti di mezzo mondo. Un semplice diario, che all’esperienza intima unisce la descrizione della vita quotidiana, materiale, fatta di suoni, silenzi, paesaggi reali e immaginari, è per contrasto una riflessione sull’economia, sulla politica, sulla democrazia, sugli Stati Uniti, che in quegli anni si vanno formando come potenza. Tra le righe in cui la penna di un maestro mette in scena la semplicità della vita fra i boschi, scopriamo anche perché Thoreau è l’autore cui si ispireranno Gandhi e le controculture contemporanee. Walden è un’opera inafferrabile e battagliera che ha saputo diventare la bibbia dell’anticonformismo, del rifiuto delle leggi ingiuste e di una vita sobria e immersa nella Natura. Con una introduzione di Wu Ming 2.

  • Will ti presento Will

    Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Dal momento in cui i loro mondi collidono, le vite dei due Will, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e su loro stessi.

  • Willy

    Volf Rubin è un giovane ebreo polacco, robusto e silenzioso, molto diverso dai suoi coetanei: non ama studiare, preferisce la natura e gli animali, e si dedica con passione ai lavori agricoli. È completamente l’opposto di suo padre, reb Hersh, un uomo minuto e loquace, che conosce a fondo la Torà e vive per essere “ebreo tra gli ebrei”. Dopo il servizio militare, Volf scopre che il padre ha venduto la tenuta di famiglia e, per ripicca, decide di emigrare negli Stati Uniti. Lì, nella tranquilla e remota campagna americana, Volf si allontana ulteriormente dall’ebraismo, cambiando persino il suo nome in Willy Rubin e diventando un instancabile fattore.

  • Witch & Wizard – Il fuoco

    In un mondo dominato dal Nuovo Ordine, il regime autoritario che ha abrogato le leggi democratiche e proibito qualsiasi forma di libertà, due ragazzi lottano per la propria sopravvivenza e per la salvezza dell’umanità intera… Hanno combattuto con coraggio, ma hanno fallito. E adesso Whit e Wisty Allgood sono costretti ad assistere impotenti all’esecuzione dei loro genitori. Ed è solo l’inizio. Nel giro di pochissimi giorni, le guardie nel Nuovo Ordine fanno irruzione nel quartier generale della Resistenza, portando via tutti coloro che avevano aiutato i fratelli Allgood. Potendo contare solo sulle proprie forze, Whit e Wisty decidono allora di tentare il tutto per tutto, sferrando un attacco direttamente contro l’Unico tra gli Unici. E ben presto si rendono conto con orrore che ogni incantesimo lanciato su di lui non ha nessun effetto, se non quello di renderlo ancora più forte…

  • Wonder

    La raccolta completa delle quattro storie di Wonder. Da quanti punti di vista può essere letta una storia? C’è il punto di vista di Auggie naturalmente, ma anche quello di Julian, il più controverso dei personaggi di Wonder, quello di Christopher, il migliore amico di Auggie, o ancora il punto di vista di Charlotte, la compagna di classe che ha il compito di accogliere il nuovo arrivato. Ognuno ha una propria visione della storia, ma anche una nuova storia da raccontare, che si intreccia inevitabilmente con quella di Auggie. Età di lettura: da 11 anni.

  • XY

    Descrizione

    Un albero ghiacciato, di un rosso vivo, pulsante, intriso di sangue. È la prima immagine che appare a don Ermete, Zeno e Sauro. Una strage indicibile si è consumata ai piedi di quell’albero, e solo una prodigiosa nevicata ha lenito l’orrore di quegli undici corpi straziati da undici cause di morte diverse, avvenute contemporaneamente, in un lampo. I quarantadue abitanti di Borgo San Giuda, travolti dall’onda d’urto di quel massacro, si ritrovano al centro del mondo mediatico. Semplici testimoni del male, diventano i protagonisti dimenti-cati di questa storia, e tutti insieme scivolano nella follia. Don Ermete non può abbandonare la sua gente e insieme a Giovanna Gassion, giovane psichiatra della ASL in fuga da un amore finito, cercherà in tutti i modi di mettere in salvo quel mondo di poche anime perse e mute, che sembrano lontanissime ma che in realtà siamo noi. Pagina dopo pagina sembrerà di essere lì a calcare forte il passo per non essere spazzati via da quel vento che tira gelido e senza sosta, di entrare in quelle case modeste dove germina la follia, di incrociare quegli sguardi disperati e soli, e infine di sentirsi lievi e salvi, una volta arresi davanti al mistero. X e Y, uomo e donna, fede e scienza, si incontrano e si scontrano fin quasi a sovrapporsi in un’eroica liberazione dalla dittatura della ragione, umiliata dall’assurda danza del male.

  • Yuri e il mistero delle scarpe blu

    Descrizione

    Per fare bene il mestiere di malato bisogna essere sani! È questa la paradossale conclusione a cui giunge la narratrice di questa complessa storia di malattia. Il mestiere di malato richiede infatti “mente lucida, nervi saldi, grande pazienza”. Quel “mondo dei sani”, che è stato il suo fino a poco tempo prima, diventa ora un territorio nuovo, estraneo, da scoprire, da esplorare. Nulla è più indicativo di questo sconvolgimento relazionale del rapporto con le badanti, e a ragione la narratrice dedica ad esso molte pagine. “Badante” non è una professione né un mestiere; non è in genere neanche una scelta, un progetto di vita. Si tratta di donne costrette ad abbandonare casa e affetti per necessità economica; donne per le quali l’assistito rappresenta più che una persona un’opportunità economica. Denuncia con intenzionale consapevolezza le difficoltà in cui incorre quotidianamente l’ammalato cronico: nella relazione con il sistema sanitario e l’apparato medico, con l’assistenza privata, con il mondo esterno e nella gestione delle vita quotidiana. La malattia diventa veicolo di indagine e di crescita interiore.

  • Zeitoun

    Quando l’uragano Kathrina si abbatté su New Orleans, Abdulrahman Zeitoun, un americano di origini siriane, benestante e padre di quattro figli, decise di sfidare la tempesta e di restare, per proteggere la propria casa e l’attività lavorativa di ristrutturazioni immobiliari. Nei giorni successivi si mise a girare per le strade allagate su una canoa di seconda mano, portando aiuti e viveri alle persone e agli animali bloccati nelle case dall’inondazione. Ma il 6 settembre 2005 Zeitoun sparì all’improvviso. La moglie, sfollata coi figli nel Texas, disperata cercò di avere sue notizie, nel timore che gli fosse successo qualcosa di molto brutto. Cosa successe ad Abdulrahman Zeitoun? In questa opera di non-fiction, per la quale ha condotto ricerche e lavorato per tre anni, Dave Eggers, sulle tracce delle radici siriane del protagonista, racconta il suo matrimonio con Kathy – un’americana convertitasi all’Islam la nascita dei figli, e soprattutto dipinge magistralmente l’atmosfera surreale (a New Orleans e negli Stati Uniti) che ha reso possibile quanto è accaduto a Zeitoun.

  • Zia Antonia sapeva di menta

    “Aglio, cipolle, rape, ravanelli e porri sono verdure indigeste che non diamo mai agli ospiti della casa!” Suor Speranza ne è sicura: nel minestrone che ha distribuito ai pazienti della Casa di Riposo di Bellano l’aglio non l’ha fatto mettere di sicuro. Allora come mai Ernesto Cervicati, entrando nella stanza di zia Antonia, ha sentito quell’odore, invece dell’aroma inconfondibile e fresco della menta? Ernesto conosce bene il rassicurante profumo delle mentine di cui è golosa la sua anziana parente. Certo meglio di suo fratello Antonio, che della zia non ha mai voluto saperne: gli interessava molto di più Augusta Peretti, una trentacinquenne ossigenata e vogliosa, nonché figlia di salumiere. Ernesto invece aveva accolto zia Antonia in casa sua e l’aveva accudita per tre anni, finché lei, un po’ per non gravare troppo sul nipote, un po’ per pudore, aveva deciso di trasferirsi all’ospizio. Quel sorprendente odore d’aglio è un piccolo enigma. Forse è l’indizio di qualcosa di più grave. A indagare, oltre a Ernesto e all’energica suor Speranza, si ritrova anche il dottor Fastelli, medico dal carattere gioviale ma di grande sensibilità. Intorno a questo profumato mistero, Andrea Vitali costruisce un romanzo carico di tenerezza, una di quelle storie che, come zia Antonia, ti accarezzano in un fresco abbraccio. Per poi regalarti, alla fine, una sorpresa.