Sorelle Brontë

In occasione della i-settimana della festa della donna non possiamo non rivolgere lo sguardo alle sorelle Brontë, il trio di scrittrici vittoriane della prima metà dell’ottocento, famose per aver pubblicato nell’arco dello stesso anno, il 1847, tre opere ancora oggi di grande successo e di indiscusso valore.

Charlotte Brontë,1816-1855, è nota al grande pubblico per “Jane Eyre”, romanzo di formazione scritto in forma autobiografica e originariamente pubblicato con lo pseudonimo di Currer Bell. L’opera presta particolare attenzione agli aspetti descrittivi dell’ambiente e dei personaggi e vede la protagonista rivolgersi direttamente al lettore il quale, pagina dopo pagina, ne percepisce l’evoluzione dal punto di vista sia emotivo sia morale. Nonostante là dissonanza con i cliché dell’epoca, il testo fu accolto con un successo che si è perpetrato negli anni a venire grazie all’attualità dei caratteri descrittivi, psicologici e sentimentali.

Emily Jane, classe 1818, è l’autrice di “Cime Tempestose”, edito con lo pseudonimo di Ellis Bell: un’opera che, a causa della sua struttura innovativa e della esplicita descrizione della crudeltà fisica e mentale, non venne accolta piacevolmente dalla critica. Le vicende narrano la storia di Heathcliff e del suo amore per Catherine, sentimento che a fronte della gelosia e dello spirito di vendetta finirà con il distruggere entrambi. Nella forma di lungo racconto narratto da Mr. Lockwood e dalla governante Nelly Dean “a fatti” già avvenuti, il libro presenta una forte simmetria: i personaggi si possono mentalmente suddividere in due generazioni – ciascuna occupante 17 dei 34 capitoli del volume – mentre le due famiglie, i Linton e gli Earnshaw, sono costituite da un membro principale (Catherine-Edgar) e da un fratello/sorella (Hindley-Isabella). La struttura viene messa in crisi dall’introduzione di Heathcliff, estraneo all’equilibrio originario.

Ad Anne Brontë, sorella minore, 1820-1849, dobbiamo “Agnes Grey”, inizialmente firmato con il nome Acton Bell. Protagonista della storia è la figlia di un ministro religioso che, per sopperire alle precarie condizioni economiche della famiglia, accetta di fare da istitutrice presso i Bloomfield e i Murray. In questo contesto  la donna si rende conto di quanto sia complesso istruire figli indisciplinati, viziati e radicati nella condizione sociale delle classi abbienti. Ecco perché, alla morte del padre, decide di aprire una piccola scuola con la madre. Simile a Jane Eyre e basato sulle esperienze personali della scrittrice, l’elaborato fu acclamato, come nel caso della sorella maggiore, dalla critica, e si affermò come una delle creazioni più rinomate e apprezzate nel panorama letterario inglese.

Tre opere dunque simili e diverse tra loro, tre sorelle vicine e lontane al tempo stesso, tre esperienze di lettura differenti ma capaci di arricchire il lettore, permettendogli di riscoprire un’epoca forse non così lontana…

Buona lettura!

di Maria Darida