La storia di Paolo e “Sei come sei” di Melania Mazzucco

È un episodio davvero triste (si veda l’articolo qui linkato) quello che ha avuto, suo malgrado, come protagonista il piccolo Paolo, un bambino brasiliano di quattro anni al quale ben tre coppie hanno rifiutato l’adozione con motivazioni vili e razziste (“Troppo nero, brutto e ritardato“).
A questi violenti, scellerati rifiuti hanno posto rimedio il giornalista Gilberto Scofield Jr e il suo compagno Rodrigo Barbosa (“Quando ci hanno avvisati che era stato trovato un bambino che si adattava al nostro profilo…“), emozionatissimi neo-genitori adottivi che hanno accolto Paolo dall’orfanotrofio.

Nella vicenda (“Sono quattro mesi che Paolo è nella nostra vita qui a Rio. Lui è in età prescolare, frequenta corsi di nuoto e di fitness e credeteci: non potrebbe essere più felice della sua nuova vita. Rilasciamo queste dichiarazioni per mostrare la nostra normalità, siamo una famiglia normalissima, due padri con il loro figlio, due gatti e il nostro cane“) suscitano scalpore le scandalose e ripugnanti motivazioni del rifiuto che ha dovuto subire un bambino già provato dalle vicende della famiglia d’origine…

Per analogia di argomento, oggi pubblichiamo il commento a “Sei come sei”, il romanzo nel quale Melania Mazzucco narra la complicata storia della figlia di due padri…

Bruno Elpis