Sulla vita

Correggiti se sbagli.

Prova a prevenire i problemi, ma non angosciarti prima del tempo: potrebbero anche risolversi da soli, senza il tuo intervento. La sfiga è passeggera, proprio come la fortuna.

Ascolta i consigli di chi ti vuole bene, presta attenzione alle parole di chi ti conosce solo per come appari, ricorda che la te del passato non sempre rispecchia quella di oggi e poi decidi con la tua testa e con il tuo cuore.

Non deve per forza esserci uno scopo, una meta… Vivi i tuoi giorni per quello che sono.

L’apparenza è fondamentale solo quando non c’è sostanza.

Le parole che feriscono lasciano un segno, ma sono scritte a matita…

Si piange di gioia perché quella gioia è costata cara.

Il giudizio degli altri vale al massimo quanto un tre al Superenalotto: può darti un pizzico di soddisfazione ma certo non ti cambia la vita e per lo più ti innervosisce.

A volte scappare è più difficile che combattere.

Ogni giorno che passa ci regala un ricordo, un’emozione e un pizzico di cattiveria.

Chi dorme non piglia pesci… a meno che non abbia l’intelligenza di lasciare la canna in acqua.

Non puoi cambiare le cose se non cambi tu per primo.

Sopravvivere a se stessi è la cosa più difficile.

Elenco delle cose peggiori che ci tocca fare quasi quotidianamente:

  1. Aspettare chiamate che non arriveranno e ricevere le telefonate di chi non ci interessa; aprire il barattolo della Nutella e poi richiuderlo perché ci sentiamo in colpa; dire a mamma che va tutto bene per non farla preoccupare; uscire dall’ufficio e simili quando Intimissimi ormai e’ chiuso; metterci a letto e poi pentirci di non essere uscite perché tanto non riusciamo a dormire;
  2. portarci dietro una borsa di circa due chili (… che poi se ti servono i fazzoletti o l’accendino, alla fine devi chiederli a qualcuno);
  3. Pranzare al volo, spesso accontentandoci di un panino o una piadina, sederci a tavola dopo le venti con una fame assassina e conseguentemente avere disturbi di stomaco durante la notte;
  4. Aspettare treno/autobus/tram o impantanarci nel traffico per raggiungere ufficio/azienda/università/fabbrica e simili;
  5. Parlare quando in realtà non abbiamo nulla da dire.

Quando ti senti confusa e ti sembra di non riconoscerti più, prova ad indossare i tuoi jeans logori, quelli che ne hanno viste tante, quelli che tua madre proprio non sopporta: ricorderai chi sei…

Se troppe cose ti preoccupano, se i problemi da affrontare sono particolarmente difficili, se ti sembra di scoppiare e urge trovare una soluzione al più presto… metti il pigiamino, chiudi gli occhi e dormi.

‎L’errore sta nel credere che per qualcuno la vita possa essere facile, ed e’ da questo errore che nasce l’invidia, uno dei sentimenti più sciocchi che esistano.‎

Quando tutto va storto, ci sono due possibilità: o stai sbagliando e devi sbrigarti a rimediare, o non dipende da te e allora non puoi far altro che aspettare. Delle due l’una…Sì, ma quale?‎

Quando hai tante idee confuse, non sforzarti di riordinarle: pesca a caso.

Oggi e’ come ieri. Ma oggi sono felice.

Se c’e’ entusiasmo non c’e’ stanchezza.

Aspettiamo la domenica per un’intera settimana e poi… eccola qui e non sappiamo come spenderla. Colpa dell’ansia da prestazione: ci sembra sempre di sprecarla, di non fare abbastanza…

Nessuno può comprenderti sino in fondo, smetti di pretenderlo e di soffrirne. E poi pensaci, pensaci bene: t’importa davvero?‎

Accontentarsi non significa necessariamente rinunciare,ma apprezzare ciò che c’e già in attesa di ciò che di meglio verrà. L’importante e’ non fermarsi mai…

A volte vorresti saltare i giorni come le caselle nel gioco dell’oca… Però, a distanza di tempo, capisci che ogni tappa e’ in sé un traguardo.


Non aspettare di scontrarti con la sofferenza prima di capire che forse eri felice…

Spesso sono le domande ostinate a bloccare le nostre azioni. Chi ha detto che l’istinto e’ fallace? Forse dovremmo allenarlo come facciamo col nostro cervello.

La vita non e’ sogno e non e’ realtà…

Se non apprezzi il silenzio, hai paura di te.‎

Le scelte più vere riesci a farle quando non hai nulla da perdere.

Vivi senza dimenticare che stai vivendo.

‎Il passato può diventare un’ossessione solo se il presente non e’ appagante.

La vita e’ un regalo di per sé, quindi non aspettarti che te ne faccia altri. Al resto devi pensarci tu.

Guarda sempre negli occhi chi ti fa del male.

Nessuno può sorprenderti più di te stesso.

Quando ti senti insoddisfatto e giù di corda, crea. Crea qualsiasi cosa. Una frase scritta, un disegno, un pupazzo con la mollica del pane, una bambolina di carta. Puoi esprimere te stesso solo uscendo dagli schemi.

Se cerchi le nuvole all’interno di una stanza, rimarrai deluso. No, non ti sto consigliando di smettere di cercarle. Ti sto spingendo ad aprire quella maledetta porta e uscire per riprenderti la tua vita.

Continuare ad aspettare il momento giusto a volte significa perderlo.

Quando ti senti triste prova a camminare senza una meta. Cammina da solo, però. E non sentirti stupido per questo. Vedrai che la mente sboccerà, le idee finalmente arriveranno e potrai andare avanti. Anche senza camminare.

‎Dormire sul divano, mangiare in piedi, fumare una sigaretta a metà… Momenti di vita non goduti, trascurati, ignorati.

di Geena