Carmine Abate

Carmine Abate è uno scrittore italiano di origini arbëreshë, nato il 24 ottobre 1954 a Carfizzi, un piccolo paese della Calabria. Gli arbëreshë sono un gruppo etnico albanese che si stabilì nel sud Italia nel XV secolo. Abate è cresciuto in una comunità che ha mantenuto vive le proprie tradizioni, la lingua e la cultura albanese, elementi che hanno influenzato profondamente la sua produzione letteraria.

Dopo aver completato gli studi in Italia, Abate si è trasferito in Germania, dove ha vissuto e lavorato per molti anni. L’esperienza di emigrazione, vissuta in prima persona, è un tema ricorrente nei suoi libri. Infatti, Abate esplora spesso nelle sue opere le sfide e le difficoltà affrontate dagli emigranti, l’interazione tra culture diverse e la ricerca di un’identità personale in un mondo globalizzato. Questa dualità di esperienze tra Italia e Germania ha arricchito la sua narrativa, rendendola unica e profondamente significativa.

Il suo debutto letterario risale al 1984 con la pubblicazione del libro “Den Koffer und weg!” (La valigia e via!), scritto in collaborazione con Meike Behrmann. Tuttavia, il suo vero successo arriva con “Il ballo tondo“, pubblicato nel 1991, un romanzo che racconta la vita in un villaggio arbëreshë attraverso una narrazione affascinante e coinvolgente. Questo libro ha stabilito Abate come una delle voci più significative della letteratura italiana contemporanea.

Tra le sue opere più importanti si trovano “La moto di Scanderbeg” (1999), “Tra due mari” (2002), “Il mosaico del tempo grande” (2006) e “La festa del ritorno” (2004), con il quale ha vinto il prestigioso Premio Campiello. Ogni suo libro è un viaggio attraverso le esperienze umane, le tradizioni e la memoria collettiva, con una particolare attenzione alle dinamiche familiari e alle radici culturali.

La scrittura di Carmine Abate è caratterizzata da uno stile narrativo ricco e vibrante, capace di evocare con grande intensità atmosfere e paesaggi. I suoi personaggi sono spesso profondamente legati alle loro origini e al territorio, ma al contempo aperti al cambiamento e al confronto con il diverso.

Abate continua a vivere e a scrivere in Calabria, dove la sua produzione letteraria prosegue con successo. La sua capacità di coniugare il passato con il presente, le tradizioni con la modernità, rende le sue opere un punto di riferimento per chiunque sia interessato alla letteratura che esplora le identità e le trasformazioni della società contemporanea.