John Milton

John Milton, nato a Londra il 9 dicembre 1608, è uno dei pilastri della letteratura inglese, noto soprattutto per il suo epico poema “Paradiso perduto“. La sua opera ha esercitato un’influenza significativa non solo nel campo letterario ma anche in quello politico e sociale, attraverso il suo impegno attivo nelle questioni civili e religiose del suo tempo.

Figlio di un compositore e di una famiglia devota alla religione protestante, Milton ricevette un’educazione eccellente che includeva studi classici e moderni presso il Christ’s College di Cambridge. Si distinse per il suo precoce talento poetico e per la sua padronanza di lingue come il latino, il greco e l’ebraico. Dopo Cambridge, intraprese un viaggio in Europa che ampliò ulteriormente il suo orizzonte culturale, permettendogli di incontrare figure eminenti come Galileo Galilei.

Tornato in Inghilterra, Milton si immerse nelle turbolenze politiche del tempo, schierandosi con i Puritani contro la monarchia di Carlo I. Durante la guerra civile inglese, lavorò come segretario per gli affari esteri sotto il governo di Oliver Cromwell. In questo periodo scrisse vari trattati in difesa della repubblica e della libertà di stampa, tra cui “Areopagitica“, in cui argomentava contro la censura.

La sua maggiore realizzazione letteraria, “Paradiso perduto“, venne pubblicata nel 1667, dopo che aveva perso la vista. Quest’opera, che racconta la caduta di Adamo ed Eva e la loro espulsione dal Giardino dell’Eden, è celebrata per la sua ricca lingua e la sua complessa struttura simbolica. Milton vi esplora temi come la libertà, il peccato, la redenzione e il destino umano, utilizzando il verso epico per esaminare le profondità della psicologia umana e la lotta tra il bene e il male.

Milton morì il 8 novembre 1674, ma la sua eredità persiste. Oltre a “Paradiso perduto“, lasciò importanti contributi in poesia, saggistica e drammaturgia, inclusi “Paradiso riconquistato” e “I nemici di Sansone“. La sua opera è studiata, analizzata e apprezzata ancora oggi per la sua profondità intellettuale e la sua potenza estetica.