Tradizione e innovazione: il 52° ciclo di rappresentazione classiche a Siracusa

Il 26 giugno si è concluso il 52° ciclo di rappresentazioni classiche organizzato dall’INDA nel teatro greco di Siracusa, la principale manifestazione del teatro di prosa in Italia. Quest’anno sono state messe in scena tre nuove produzioni che hanno dato vita a 42 recite. La qualità delle produzioni e dell’organizzazione, unita al fascino unico di questo evento, ha consentito di raggiungere 119.377 spettatori, il numero più alto fin qui conseguito nei 102 anni di vita della fondazione INDA.
Ad aprire ufficialmente la stagione 2016 allestita dalla Fondazione Inda è stata, il 13 maggio alle 18,45, l’Elettra di Sofocle diretta da Gabriele Lavia, che è tornato a Siracusa a distanza di sedici anni dal grande successo ottenuto con “Edipo Re”. L’opera di Sofocle viene rappresentata al Teatro Greco di Siracusa per la quarta volta dopo le messe in scena del 1956, 1970 e 1990. Sabato 14, sempre alle 18,45, è stato il debutto di “Alcesti” di Euripide, diretta da Cesare Lievi, all’esordio nelle rappresentazioni classiche. L’opera di Euripide è già stata messa in scena alle rappresentazioni classiche nel 1992.
Il 23 giugno ha debuttato Fedra di Seneca, affidata a Carlo Cerciello, un’opera che punta sulla traduzione di Maurizio Bettini, la scena di Roberto Crea, i costumi di Alessandro Ciammarughi, le musiche di Paolo Coletta e i movimenti coreografici di Dario La Ferla. Già in questa data, quando ancora mancavano sette spettacoli alla chiusura della stagione, è stato superato il record di presenze stabilito lo scorso anno. Ad annunciare il superamento di quota 115 mila spettatori, tra biglietti venduti e prenotati, è stato il commissario straordinario della Fondazione Inda Pier Francesco Pinelli. “Questi numeri sono una grande soddisfazione per la Fondazione. – ha dichiarato Pinelli – La stagione è partita con qualche difficoltà ma, nonostante questo, la risposta del pubblico è stata incredibile con 115.498 persone che hanno scelto di assistere alle rappresentazioni classiche. E’ una dato che dimostra la potenza del Festival di Siracusa e la solidità di quello che si è costruito nel corso degli anni”.
Dopo le quattro date a Siracusa, Fedra andrà in tournée e sarà messa in scena il 31 luglio a Segesta, il 3 e 4 settembre a Taormina, nell’ambito della manifestazione “Anfiteatro in Sicilia” voluta dall’assessorato regionale al Turismo, e sempre a settembre a Ostia antica.
“Questo spettacolo è un piccolo gioiello – ha detto il commissario straordinario dell’Inda. – E’ stato pensato perché viaggiasse e venisse rappresentato nei teatri di pietra in Sicilia e nel resto d’Italia. Protagonisti sul palco Imma Villa (Fedra), Fausto Russo Alesi che interpreta sia Teseo sia Ippolito, Bruna Rossi (nutrice), Sergio Mancinelli (messaggero), Elena Polic Greco e Simonetta Cartia (prime corifee), Federica Cavallaro, Maddalena Serratore, Nadia Spicuglia e Claudia Zappia (corifee). A completare il cast gli allievi del terzo anno dell’Accademia d’arte del dramma antico. L’opera di Seneca è la tragedia dei grandi intrecci psicologici e delle contraddizioni, troverete in scena una selva, che non è solo un luogo fisico ma anche uno spazio mentale, dei grandi conflitti interiori. La nostra sfida, e ritengo anche la sfida del teatro contemporaneo, è l’ascolto e questo aspetto fa certamente paura ma noi, da artigiani, stiamo lavorando con grandissima dedizione e tanta umanità”.
La grandezza delle rappresentazioni classiche a Siracusa trova fondamento indubbiamente nei testi di riferimento dei grandi classici, ma merito non indifferente dell’Inda è stato l’aver affidato la rielaborazione e messa in scena a registi di fama, a un cast d’eccezione sostenuto dal coro, formato in prevalenza dall’accademia della Fondazione, nonché a musicisti e costumisti eccellenti.

Ogni anno, al tramonto, si ripete un rito più che una rappresentazione: essere seduti tra le pietre del teatro antico di Siracusa, godere della brezza leggera che si insinua e scompiglia i capelli, osservare i preparativi dell’ingresso sulla scena ed ecco… attori e coro sul palco. Poco importa se non siamo realmente nel V secolo, ad Atene… mnusica e parole ci trasportano immediatamente in un’altra dimensione, ci si immedesima nei personaggi, si fa il tifo per l’uno o per l’altro.
Ricordi di proustiana (e liceale!) memoria si intersecheranno fra parole, immagini, movimenti e suoni …
La stagione 2017 è stata già annunciata, nell’anno in cui si celebrerà il 2750° anniversario della fondazione di Siracusa, la Fondazione Inda allestirà una stagione incentrata proprio sulla “polis”, perché la città di Siracusa ha un  rapporto inscindibile con il suo teatro. Le tragedie «I sette contro Tebe» di Eschilo e «Le Fenicie» di Euripide, e la commedia «Le Rane» di Aristofane sono le tre opere inserite nel programma del cinquantatreesimo ciclo di spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa.
C’è tempo per organizzarsi e non mancare…

di Valeria Martino