Tric Trac Trio

Tic Tac Trio

C’era una volta. Alle favole e al mondo che queste raccontano, in cui tutti (più o meno) alla fine “vissero felici e contenti”, ci invita a credere ancora la scrittrice canadese Margaret Atwood, candidata ripetutamente al Nobel, autrice del Racconto dell’Ancella e icona di un femminismo libero e spregiudicato, che il 26 agosto porta in libreria con Salani Tric Trac Trio, tre racconti in cui si rivolge direttamente ai più piccoli.

Su Robinson, intervistata da Leonetta BentivoglioMargaret Atwood elargisce i suoi consigli ai giovani, e non solo. “Le fiabe hanno un ruolo protettivo. Ma non da oggi”, dice rivelando che ha sempre amato scrivere per i bambini, da quando ha cominciato negli anni Settanta. Tuttavia non sempre si va verso un lieto fine: “Potrebbe non esserci un happy end convenzionale, però si cammina sempre verso una rivelazione. Giulietta sposa Romeo. Muoiono entrambi, ma la scoperta dell’amore c’è stata”. E poi confessa: “Non so scrivere di draghi, fenomeni magici o roba del genere. Devo partire da ciò che sta accadendo o è già accaduto, ma esasperandolo al massimo”. Per questo anche la natura e l’ambiente attraversano gran parte della sua produzione. “Insistiamo nell’intossicare e nel surriscaldare il pianeta. Se non faremo qualcosa, addio razza umana, rimarranno solo gli scarafaggi. Ma chi ascolterà Mozart? Chi contemplerà il Colosseo? Gli scarafaggi apprezzeranno tanta bellezza?”, si domanda provocatoria come sempre questa “impertinente signora canadese”.

Tric Trac Trio di Margaret Atwood – Ecco per primo Bob che, abbandonato ancora bebé di fronte a una Boutique di Bellezza, sarà allevato da tre bizzarre bambinaie. Segue a ruota il rude Ramiro che, ribellandosi al rancio a base di riso raggrumato, ravioli raffermi e rinoceronte crudo, abbandona il rudere dove si riparava con i rissosi cugini e se ne va ramingo per il mondo insieme all’amico Ralf, e infine Marbella, una magra monella che quando era ancora una marmocchia mocciosa, un mulinante e mugghiante e minaccioso vento di maestrale le strappò la mamma meravigliosa e il mite papà macellaio, mandandoli mille miglia lontano. Età di lettura: da 7-11 anni.