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Universale Economica Feltrinelli: 70 anni di cultura

Nel 2025 l’Universale Economica Feltrinelli celebra settant’anni di storia con UE70, una selezione di 25 titoli simbolici in edizione speciale. Un omaggio alla sua missione: rendere la cultura accessibile a tutti, con libri tascabili, curati e riconoscibili, dal 1954 a oggi.

Nel 2025, la collana Universale Economica Feltrinelli celebra settant’anni di storia editoriale con una nuova edizione commemorativa: una selezione di 25 titoli tra i più rappresentativi del catalogo Feltrinelli, riproposti in una veste grafica ispirata alle origini. Si chiama UE70 ed è un gesto simbolico che rinnova la missione della collana: offrire libri di qualità a un prezzo accessibile. Un traguardo importante per un progetto editoriale che ha attraversato tre generazioni, accompagnando l’Italia dalla ricostruzione del dopoguerra fino all’era digitale.

Dalle edicole del dopoguerra al catalogo Feltrinelli: nascita della collana

La storia dell’Universale Economica comincia nel 1949, nel pieno della stagione ricostruttiva dell’Italia postbellica. In un Paese ancora profondamente segnato dalla guerra, l’obiettivo è ambizioso: democratizzare la cultura, rendere accessibili i grandi classici del pensiero, della letteratura e della scienza anche a chi non può permettersi edizioni costose. A promuovere l’iniziativa è la Cooperativa del Libro Popolare (Colip), sostenuta dal Partito Comunista Italiano di Palmiro Togliatti. Il nome della collana – Universale Economica – ne sintetizza l’identità: una serie aperta, generalista, ma soprattutto popolare nel prezzo e nella distribuzione.

Il formato è tascabile, le copertine sono colorate e facilmente riconoscibili, il logo – un canguro con il marsupio pieno di libri – diventa un’icona della cultura militante. Il primo numero è Il castello di Fratta di Ippolito Nievo; seguono testi di Ernest Renan, Denis Diderot, Molière, Voltaire, J.B.S. Haldane. È un catalogo variegato e ambizioso: letteratura, scienza, filosofia, teatro, storia, narrativa d’avventura. Un vero “canone popolare”, che riflette lo spirito pedagogico dell’iniziativa. Le edizioni sono curate, con prefazioni e apparati firmati da nomi di prestigio – tra cui Eugenio Montale e Alberto Moravia. La tiratura è elevata: 35.000 copie a titolo, un dato straordinario per l’epoca.

Dietro la selezione dei testi c’è un comitato editoriale composto da figure come Togliatti, Giancarlo Pajetta e Lucio Lombardo Radice. La direzione editoriale passa da Corrado De Vita a Luigi Diemoz, che resterà al timone anche dopo il passaggio alla nuova gestione.

L’acquisizione di Giangiacomo Feltrinelli e la trasformazione in collana “storica”

Nel 1954, dopo la pubblicazione di 199 numeri, la Colip si trova in difficoltà finanziarie. A rilevarla è Giangiacomo Feltrinelli, che fonda la sua casa editrice l’anno successivo. La collana entra a far parte del nuovo catalogo mantenendo il nome, la numerazione e il simbolo del canguro. Il primo volume sotto l’egida Feltrinelli è: Resistenza al fascismo. Scritti e testimonianze, a cura di Maurizio Milan e Fausto Vighi, con prefazione di Giovanni Pirelli. È un titolo fortemente simbolico: la cultura come atto di memoria, di impegno civile, di costruzione collettiva. Come scriveva lo stesso Feltrinelli, la UE è pensata per offrire “il meglio della nostra tradizione culturale e le opere più vive del presente”.

Negli anni successivi la collana si articola in numerose sottoserie: Serie scientificaLetteraturaStoria e filosofiaGrandi avventureScrittori d’oggi. Quest’ultima, attiva tra il 1956 e il 1963, è particolarmente significativa: circa cinquanta titoli scelti anche da Luciano Bianciardi, con l’obiettivo di dare spazio a giovani narratori italiani e internazionali. Tra questi, Il lavoro culturale di Bianciardi stesso, che incarna lo spirito critico e sperimentale della collana.

Il catalogo si espande, mantenendo una media di circa trenta titoli all’anno. Alcuni volumi sono riedizioni economiche di libri già pubblicati da Feltrinelli; altri escono direttamente nella collana UE. In entrambi i casi, la selezione punta alla qualità e all’attualità, in un’ottica cosmopolita. Già negli anni Sessanta entrano nel catalogo autori latinoamericani come García Márquez (celebre l’edizione UE di Cent’anni di solitudine), mentre altri scrittori di culto trovano spazio nei decenni successivi: Isabel Allende, José Saramago, Jonathan Coe, Banana Yoshimoto, Daniel Pennac.

L’evoluzione grafica: identità visiva e design d’autore

Uno degli elementi più riconoscibili dell’Universale Economica è la sua veste grafica. Fin dagli anni Cinquanta, la collana adotta uno stile distintivo, curato da alcuni dei più importanti designer dell’epoca. Albe Steiner, grafico antifascista e innovatore, firma numerose copertine con uno stile sobrio e funzionale. A lui si affianca Heiri Steiner, svizzero, autore di oltre 120 copertine tra il 1960 e il 1962, con un approccio più concettuale e visivamente audace.

Il colore gioca un ruolo fondamentale nell’identificazione dei generi: giallo per la letteratura, rosso per storia e filosofia, blu per la scienza, verde per le avventure, viola per il teatro. Questa codifica cromatica, unita alla presenza fissa del logo e della dicitura “Universale Economica”, rende la collana facilmente riconoscibile in libreria o in edicola. Il formato è sempre tascabile, la rilegatura in brossura, il prezzo contenuto: negli anni Cinquanta si parlava di 150 lire a volume.

Anche nei decenni successivi, la UE mantiene una forte identità visiva. Le copertine si aggiornano con i gusti dell’epoca – fotografie, illustrazioni moderne – ma senza mai rinunciare alla chiarezza e alla riconoscibilità. La sobrietà del design riflette l’idea feltrinelliana del libro come strumento quotidiano, democratico, accessibile.

Autori, titoli e generi: un’enciclopedia tascabile

Nel corso della sua storia, la collana ha accolto una straordinaria varietà di testi e autori. Dai classici della letteratura mondiale – Hugo, Voltaire, Diderot, Collodi, Molière – ai saggi politico-filosofici – Gramsci, Arendt, Feuerbach – fino alle voci contemporanee. L’UE è stata il veicolo attraverso cui molti capolavori sono arrivati a un pubblico vasto, fuori dai circuiti elitari. Tra i titoli più emblematici: I miserabili in cinque volumi, La banalità del maleIl dottor ŽivagoSostiene PereiraIl Gattopardo.

Molti scrittori italiani hanno visto i propri testi ripubblicati nella collana dopo il successo in edizione principale: Stefano Benni, Alessandro Baricco, Antonio Tabucchi, Erri De Luca, Maurizio Maggiani. Anche le voci internazionali contemporanee trovano spazio: Ottessa Moshfegh (Il mio anno di riposo e oblio), Colum McCann (Apeirogon), Haruki Murakami, Chimamanda Ngozi Adichie, e tanti altri. La collana ospita anche narrativa di viaggio, poesia, teatro, reportage e testi scientifici divulgativi.

Le sottosezioni odierne riflettono questa ampiezza tematica: UE SaggiUE I ClassiciUE NoirUE Traveller. La filosofia editoriale resta invariata: offrire contenuti di valore, attenti all’attualità, accessibili per prezzo e formato.

Impatto culturale e influenza nel mercato editoriale

L’Universale Economica ha avuto un impatto profondo e duraturo sulla cultura italiana. Ha contribuito a formare generazioni di lettori, a diffondere il piacere della lettura anche nei contesti meno acculturati, ad ampliare l’orizzonte culturale del Paese. Non a caso viene citata dagli storici dell’editoria come uno dei principali strumenti di alfabetizzazione culturale del dopoguerra, accanto alla BUR e ad altre collane economiche.

Feltrinelli stesso vedeva nella UE una componente centrale del suo progetto: libri economici, ma curati, diffusi in ogni luogo – anche nelle edicole dei piccoli centri. La sua frase “I libri non cambiano il mondo, ma cambiano le persone. E le persone cambiano il mondo” sintetizza il senso della collana: un gesto politico e pedagogico insieme.

Dal punto di vista commerciale, la UE è stata un successo costante. Molti titoli hanno superato il milione di copie vendute. L’esistenza di un’edizione tascabile ha spesso prolungato il ciclo di vita di un libro, consolidando il concetto di “seconda uscita” a un prezzo inferiore. Questo modello ha influenzato l’intero settore: Mondadori ha lanciato gli Oscar nel 1965, Einaudi ha creato collane analoghe. Il libro economico è diventato un’abitudine del pubblico, e la UE una garanzia di affidabilità e qualità.

La collana UE70 e il rilancio nel 2025

Per celebrare i settant’anni, Feltrinelli ha rilanciato l’Universale Economica con la collana UE70. Si tratta di 25 volumi ristampati in edizione limitata, con copertine che richiamano il design delle origini. Tra i titoli: Una donna di Sibilla AleramoIl dottor Živago, classici contemporanei come Apeirogon e Il mio anno di riposo e oblio. L’iniziativa è accompagnata da un messaggio chiaro: “Per altri 70 anni di libri necessari”.

Il progetto intende rinnovare l’impegno per un futuro in cui il libro rimanga uno strumento di crescita, riflessione e libertà. Come ha dichiarato Carlo Feltrinelli, “la casa editrice è oggi un laboratorio di idee e innovazione, fedele al sogno del suo fondatore… che continua a camminare sulle gambe di nuovi libri, nuovi lettori e nuove storie”.

Uno sguardo al futuro

Oggi la collana è viva e attiva, con un catalogo che comprende centinaia di titoli, aggiornato regolarmente. I libri UE sono distribuiti in librerie, edicole e online, spesso in doppio formato (cartaceo ed ebook). La diffusione è rafforzata dalla rete delle Librerie Feltrinelli, che riserva ampio spazio ai tascabili.

Guardando avanti, l’Universale Economica Feltrinelli sembra destinata a proseguire il proprio cammino all’insegna della continuità e dell’innovazione. Continuità, perché l’obiettivo resta quello di offrire contenuti di qualità a un prezzo equo. Innovazione, perché i titoli si aggiornano con i tempi: nuovi generi, nuove voci, nuove domande dei lettori.

Settant’anni dopo, la collana è ancora uno dei principali punti di riferimento per chi cerca cultura accessibile, testi significativi, letture che lasciano il segno. Una collana “universale”, nel senso più ampio e generoso del termine.

AUTORI ED EDITORI CITATI23 autori · 1 editore
AutoreAlberto MoraviaAutoreAntonio TabucchiAutoreBanana YoshimotoAutoreCarlo CollodiAutoreColum McCannAutoreDaniel PennacAutoreDenis DiderotAutoreErnest RenanAutoreErri De LucaAutoreEugenio MontaleAutoreGabriel Gracía MárquezAutoreGiuseppe Tomasi di LampedusaAutoreHaruki MurakamiAutoreIppolito NievoAutoreIsabel AllendeAutoreJonathan CoeAutoreJosé SaramagoAutoreMaurizio MaggianiAutoreNgozi Adichie ChimamandaAutoreOttessa MoshfeghAutoreSibilla AleramoAutoreStefano BenniAutoreVictor HugoEditoreFeltrinelli Editore
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