“Uomini e no” di Elio Vittorini: breve storia editoriale

Prima edizione di Uomini e no di Vittorini
Una panoramica sulla storia editoriale del romanzo sulla resistenza di Elio Vittorini, Uomini e no, con informazioni sulla prima edizione

Elio Vittorini emerge come una figura centrale nella letteratura italiana del Novecento, non solo per il suo talento narrativo ma anche per il suo impegno civile e politico. Il suo romanzo “Uomini e no” è un esempio emblematico di questa fusione tra arte e vita, offrendo uno sguardo intimo sulla Resistenza italiana e sulle dinamiche editoriali del tempo.

La storia editoriale di “Uomini e no”

La prima edizione di “Uomini e no” fu pubblicata nel giugno del 1945 da Bompiani, segnando il paesaggio letterario con la sua struttura narrativa innovativa e i suoi 142 capitoli brevi, di cui 23 in corsivo. La seconda edizione, datata ottobre 1945, era in realtà una ristampa della prima.

La vera seconda edizione filologica è quella del 1949, che presentava cambiamenti significativi: i brani in corsivo che caratterizzavano la prima edizione furono rimossi e il numero di capitoli fu ridotto. Le edizioni successive, come quella del 1960 e del 1962, furono considerate rispettivamente la quarta e la quinta edizione, ma in realtà erano molto simili tra loro.

Dopo la morte di Vittorini nel 1966, l’edizione Oscar Mondadori del 1965 è stata considerata la sesta edizione durante la vita dell’autore. Queste edizioni riflettono il continuo lavoro di revisione e modifica che Vittorini ha apportato al suo testo, mostrando il suo impegno a perfezionare la sua opera.

Trama e tematiche

La trama di “Uomini e no” si concentra su Enne 2, un partigiano che combatte contro l’occupazione nazista a Milano e si interroga sul senso della vita e sull’amore impossibile per Berta, una donna sposata. Il romanzo esplora temi come l’umanità, la resistenza e l’impegno civile, inserendosi nel contesto della letteratura neorealista italiana.

Elio Vittorini

Retro della prima edizione di Uomini e no di Vittorini
Retro della copertina della prima edizione

Nato a Siracusa nel 1908, Vittorini ha mostrato una precoce vocazione letteraria, collaborando con diverse riviste e giornali. Il suo impegno antifascista lo portò a partecipare attivamente alla Resistenza, esperienza che influenzò profondamente il suo lavoro letterario. “Uomini e no” diventa così un documento storico che riflette la vita dell’autore e il suo ruolo nella lotta contro il fascismo.

In conclusione, “Uomini e no” di Elio Vittorini rappresenta un punto di incontro tra la storia editoriale e l’impegno civile, offrendo una narrazione potente e una testimonianza della lotta per la libertà e la dignità umana. L’opera continua a essere un punto di riferimento nella letteratura italiana e un esempio di come la letteratura possa essere uno strumento di riflessione e cambiamento.