Vita e Virginia

Vita e Virginia

Vita e Virginia (2018), Netflix, è la dolorosa storia d’amore, ispirata alla pièce teatrale di Eileen Atkins del 1992, nel film di Chanya Button che ripercorre la relazione — romantica ed epistolare — tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West.

L’amore scocca tra due scrittrici tanto diverse – Virginia Woolf e l’amica Vita Sackville-West, conosciuta nel ’22 – come emerge dal loro lungo carteggio epistolare (ed. Donzelli): Virginia era introversa e chiusa nell’ispirazione che a volte la soffocava; l’altra era sfacciata, mondana e capricciosa, capace di fughe a Parigi, di travestirsi da uomo, tanto che sua mamma, la baronessa Sackville (interpretata da Isabella Rossellini) medita di toglierle l’affido dei figli. Entrambe erano sposate con uomini pazienti e non condizionati dal comune senso del pudore. Nonostante le differenze di temperamento e personalità, dopo un approccio fatto di sguardi, le due donne cedettero al richiamo dei sensi: la lenta incubazione dell’affetto, un sentimento che diventa amore e poi passione, dapprima a distanza,  ha prodotto il capolavoro di Virginia Woolf , Orlando, storia di un’eroina che scorre attraverso tempo, spazio e sentimenti, tra veglia e sonno…

Il film, girato nel 2019 da Chanya Button, come detto, si ispira alla pièce teatrale di Eileen Atkins e forse racconta Virginia  Woolf meglio di quanto abbia fatto «The Hours» che, nell’interpretazione di Nicole Kidman, metteva in scena la storia dell’autrice di Gita al faro  fino al suicidio nel 1941 nel fiume Ouse con le tasche del cappotto piene di pietre . Ha il pregio di analizzare elegantemente da vicino, in primissimi piani d’ansia, un affetto ibrido, la paura del sesso e dello scandalo, con attrici – l’australiana Elizabeth Debicki e Gemma Arterton – che interpretano un rapporto doloroso.

Il libro

Scrivi sempre a mezzanotte. Lettere d’amore e desiderio

Autore: Virginia Woolf,Vita Sackville-West

Curatore: Elena Munafò

Editore: Donzelli

Collana: Mele

Anno edizione: 2019

Pagine: 302 p.

EAN: 9788868438838

Due scrittrici, due donne indipendenti, un grande amore. Queste lettere raccontano una storia la cui forza risplende ancora oggi, sfidando i canoni e il conformismo.>

«Ci narrano con arguzia, intimità, spessore e metafore fulminanti un’intesa colma di passione oltre che di tenera quotidianità amicale, dove gli sguardi possono ancorarsi a cose minute e importanti come un breakfast servito a letto, un piccolo e voluttuoso mazzo di ciclamini profumati, una partita a poker e il gusto di un buon tocco di burro» – Leonetta Bentivoglio, Robinson

Virginia Woolf ha quarant’anni. Insieme al marito Leonard dirige una casa editrice, la Hogarth Press, e il suo nome comincia a essere noto. Sta lavorando alla ‘Signora Dalloway’, che la consacrerà come una delle scrittrici più rivoluzionarie e apprezzate del suo tempo. Al diario confida di sentirsi vecchia, ma ha appena incontrato la donna che diventerà il suo più grande amore, l’affascinante Vita Sackville-West. Vita ha trent’anni. Anche lei scrittrice, è una giovane donna aristocratica; sposata con un diplomatico, è al centro di una fitta rete di amicizie e di amori. Viaggia molto, scrive poemi e racconti, e quando conosce Virginia è immediatamente attratta dalla sua bellezza spirituale e dal fascino della sua personalità. Poco dopo ha inizio la loro storia d’amore, che queste lettere ci raccontano. L’ampio carteggio tra le due donne andrà avanti per vent’anni: in esso le dichiarazioni appassionate si alternano a improvvise ritrosie, i rimbrotti alle ironie; Vita e Virginia adorano scherzare, prendersi in giro, punzecchiarsi, ma spesso il gioco cede il passo a slanci impetuosi e senza freni. Il volume raccoglie oltre un centinaio di lettere, le più significative, di questa storia, che culminerà per Virginia nella scrittura di Orlando: la biografia di un essere meraviglioso che vive per quattro secoli passando da un sesso all’altro, e che ha le fattezze della bella Sackville-West, è un omaggio a lei, un tentativo di rendere eterna una relazione minacciata dalle tante avventure di cui Vita non riesce a fare a meno. Con gli anni, la passione travolgente si trasforma in amicizia profonda. Vita sarà sempre l’«adorata creatura» di Virginia, l’amazzone dalle gambe lunghe e affusolate che attraversa a grandi falcate le strade del mondo. Allo stesso tempo, Vita non lascerà mai la sua amata, la riempirà di regali e attenzioni, e sarà proprio lei l’unica persona – oltre a Leonard e alla sorella Vanessa – a cui Virginia consentirà di avvicinarsi nei momenti più cupi delle sue malattie. Il loro amore, scrive Nadia Fusini nel suo saggio, «si tramuta in gelosia e in abbandono e trapassa in tradimento e in rimpianto, ma non finisce mai. Le due donne si incontrano, si separano, si scrivono, smettono di scriversi, riprendono a scriversi, e sempre la tenerezza, l’amicizia, la nostalgia riemergono, e tornano la luce e l’incanto».