Legends di Guy Stanton e Peter Walsh

Alla fine degli anni Ottanta, l’HM Customs and Excise britannico creò un’unità segreta, Beta Projects, per combattere il narcotraffico in modo innovativo. Invece di spie professioniste, si addestrarono agenti a infiltrarsi nelle organizzazioni criminali, assumendo identità completamente false, le «legends». Guy Stanton, un funzionario delle dogane, visse per un decennio sotto copertura, affrontando situazioni estreme e rischiando la vita. La sua storia, raccontata in "Legends", esplora il confine sottile tra la realtà e l’inganno, ponendo una domanda cruciale: quanto a lungo si può essere qualcun altro senza perdere se stessi?
Copertina di Legends di Guy Stanton

Genere: Gialli e thriller
Autore: Guy Stanton, Peter Walsh
Traduttore:

Editore: Longanesi
Collana: La gaja scienza
Data di pubblicazione: 18/08/2026
ISBN: 9788830466005
Pagine: 289

Autore dell’articolo: Redazione i-LIBRI

Tempo di lettura: 4 minuti
Copertina di Legends di Guy Stanton

Legends di Guy Stanton e Peter Walsh

Genere: Gialli e thriller

Autore: Guy Stanton, Peter Walsh

Traduttore:

Editore: Longanesi

Collana: La gaja scienza

Data di pubblicazione: 18/08/2026

ISBN: 9788830466005

Pagine: 289

Alla fine degli anni Ottanta, l’HM Customs and Excise britannico creò un’unità segreta, Beta Projects, per combattere il narcotraffico in modo innovativo. Invece di spie professioniste, si addestrarono agenti a infiltrarsi nelle organizzazioni criminali, assumendo identità completamente false, le «legends». Guy Stanton, un funzionario delle dogane, visse per un decennio sotto copertura, affrontando situazioni estreme e rischiando la vita. La sua storia, raccontata in "Legends", esplora il confine sottile tra la realtà e l’inganno, ponendo una domanda cruciale: quanto a lungo si può essere qualcun altro senza perdere se stessi?
Tempo di lettura: 4 minuti

All’inizio degli anni Novanta il Regno Unito combatteva una guerra alla droga per la quale non sembrava avere né gli uomini né i mezzi necessari. L’eroina circolava sempre più diffusamente e il governo Thatcher cercava una risposta al narcotraffico sul modello di quanto stava accadendo negli Stati Uniti. Una parte di quella risposta arrivò da un luogo piuttosto inatteso, ovvero dagli uffici dell’HM Customs and Excise, le dogane britanniche.

È la storia raccontata da Guy Stanton e Peter Walsh in Legends, pubblicato in Italia da Longanesi nella traduzione di Micaela del Lago. Il libro era apparso originariamente nel 2022 con il titolo The Betrayer: How an Undercover Unit Infiltrated the Global Drug Trade e dalle vicende narrate è nata la serie Netflix Legends, creata da Neil Forsyth.

Alla fine degli anni Ottanta l’HM Customs and Excise aveva dato vita a un’unità segreta, Beta Projects, destinata a sperimentare un modo diverso di combattere il narcotraffico. Invece di affidarsi a spie professioniste, si cominciò a preparare personale delle dogane a entrare sotto copertura nelle organizzazioni criminali. Il progetto avrebbe portato alcuni di questi uomini e donne a vivere per lunghi periodi a stretto contatto con trafficanti internazionali, assumendo identità completamente diverse dalle proprie.

Quelle identità erano le «legends» che danno il titolo all’edizione italiana. Non bastava scegliere un nome falso. Una leggenda doveva avere un passato, documenti, un lavoro, un’automobile, talvolta persino una casa: tutto ciò che poteva rendere credibile l’esistenza di una persona che in realtà non esisteva. Una volta costruita, quell’identità andava vissuta abbastanza a lungo da conquistare la fiducia di uomini abituati a considerare un sospetto una questione di vita o di morte.

Guy Stanton – anche questo è uno pseudonimo – trascorse circa un decennio lavorando sotto copertura. Nemmeno i suoi genitori e i suoi fratelli sapevano cosa facesse realmente. La sua identità criminale era quella di un uomo aggressivo, arrogante e imprevedibile, inserito nel traffico internazionale di droga e capace di muoversi in un mondo che andava dai trafficanti di eroina turchi alle organizzazioni colombiane della cocaina. Il vero Stanton era invece un funzionario dell’HM Customs and Excise che avrebbe trascorso complessivamente trent’anni nel servizio.

La distanza fra queste due persone è uno degli aspetti più interessanti della sua storia. Vivere sotto copertura significava infatti molto più che mentire durante un incontro. Bisognava mantenere la propria parte anche quando la situazione diventava imprevedibile, ricordare ogni dettaglio della vita inventata e riuscire a controllare le reazioni davanti a persone dalle quali poteva dipendere la propria sopravvivenza. Stanton ha raccontato di essersi trovato più volte con una pistola puntata alla testa e di avere imparato a reagire cercando soprattutto di disinnescare la situazione.

Il libro allarga però lo sguardo oltre la vicenda del singolo agente. Beta Projects mise uomini e donne nelle condizioni di impersonare riciclatori di denaro, autotrasportatori, skipper e figure in grado di avvicinare i livelli più alti del traffico internazionale. L’obiettivo non era ottenere un contatto occasionale, ma costruire rapporti abbastanza duraturi da penetrare reti criminali che altrimenti sarebbero rimaste inaccessibili.

È proprio questo scarto tra la provenienza relativamente ordinaria degli agenti e le vite che furono chiamati a condurre ad aver attirato anche Neil Forsyth. Nella serie Netflix il materiale reale è stato rielaborato e alcuni personaggi sono stati costruiti fondendo esperienze di persone diverse, ma Guy, interpretato da Tom Burke, nasce direttamente dalla figura di Stanton. Lo sceneggiatore lo ha incontrato durante la preparazione della serie e ha poi parlato con altri ex appartenenti all’unità per ricostruire quel mondo.

Dietro il racconto di infiltrazioni e narcotrafficanti rimane così una domanda più personale: quanto a lungo si può essere qualcun altro senza che quella seconda identità finisca per modificare la prima? È il paradosso sul quale si regge il lavoro degli agenti raccontati in Legends. Per riuscire nella loro missione dovevano rendere credibile una vita inesistente; più diventavano bravi a farlo, più sottile diventava il confine tra l’uomo che stavano interpretando e quello che avrebbero dovuto continuare a essere.

Peter Walsh, coautore del volume, è giornalista e scrittore specializzato in criminalità organizzata ed è stato due volte finalista al Gold Dagger della Crime Writers’ Association. Guy Stanton, dopo aver lasciato l’HM Customs and Excise, ha continuato a lavorare nel campo delle investigazioni private.

Legends è in libreria dal 18 agosto 2026 per Longanesi, nella traduzione di Micaela del Lago. Il volume conta 350 pagine e costa 16,90 euro.

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