Anna Karenina di Lev Nikolàevič Tolstòj

Anna Karenina di Lev Tolstòj, pubblicato tra il 1875 e il 1877, è un romanzo monumentale sull’amore e sulle sue contraddizioni. Attraverso le vicende parallele di Anna e Vrònskij, Levìn e Kitty, Tolstòj indaga la passione, il tradimento e la ricerca di senso nella società russa dell’Ottocento. Un affresco morale e psicologico dove l’amore può salvare o distruggere.
Anna Karenina

Genere: Classici
Autore: Lev Nikolàevič Tolstòj
Traduttore:

Editore:
Collana:
Data di pubblicazione:
ISBN:
Pagine:

Autore dell’articolo: Gloria Somaini

Tempo di lettura: 3 minuti
Anna Karenina

Anna Karenina di Lev Nikolàevič Tolstòj

Genere: Classici

Autore: Lev Nikolàevič Tolstòj

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Autore della recensione: Gloria Somaini

Anna Karenina di Lev Tolstòj, pubblicato tra il 1875 e il 1877, è un romanzo monumentale sull’amore e sulle sue contraddizioni. Attraverso le vicende parallele di Anna e Vrònskij, Levìn e Kitty, Tolstòj indaga la passione, il tradimento e la ricerca di senso nella società russa dell’Ottocento. Un affresco morale e psicologico dove l’amore può salvare o distruggere.

Lev Tolstoj, nato nel 1828 a Jasnaja Poljana, fu uno dei più grandi romanzieri russi e autore di opere monumentali come Guerra e Pace e Anna Karenina. Aristocratico, ufficiale, pedagogo e pensatore religioso, trasformò le esperienze della guerra, della vita contadina e della crisi spirituale in una narrativa capace di fondere realismo storico, introspezione psicologica e riflessione morale. Negli ultimi anni elaborò una filosofia della non violenza che influenzò profondamente il pensiero del Novecento.

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Anna Karenina di Lev Nikolàevič Tolstòj.

Ma aveva appena aperto bocca, che parole piene dei rimproveri d’una gelosia insensata, di tutto quel che l’aveva tormentata in quella mezz’ora che aveva trascorsa, sedendo immobile vicino alla finestra, le sfuggirono. Soltanto allora egli capì chiaramente per la prima volta quello che non capiva quando dopo le nozze l’aveva condotta fuori dalla chiesa. Capì che non solo ella gli era vicina, ma che ora non sapeva dove finiva lei e cominciava lui. Lo capì dal tormentoso senso di sdoppiamento che sentiva quel momento. Si offese al primo momento, ma nel medesimo istante sentì che non poteva essere offeso da lei, che lei era lui stesso. Provò nel primo momento un sentimento simile a quello che prova un uomo quando, ricevuto a un tratto un forte colpo di dietro, si volta con stizza e con desiderio di vendetta per trovare il colpevole, e si convince che è lui stesso che s’è colpito involontariamente, che non c’è contro chi arrabbiarsi e bisogna sopportare e calmare il dolore.

Anna Karenina è il secondo romanzo di Lev Nikolaevic Tolstoj, uscito su rivista negli anni dal 1875 al 1877 e poi edito in volume. Il soggetto principale che si cela dietro alle vicende dei personaggi raccontate da Tolstoj è l’amore; un amore che diventa crudele o si rivela guaritore, che sa curare l’animo ma che al tempo stesso uccide chi non sa venire a patti con lui.
La situazione iniziale dei personaggi subisce un’evoluzione nel corso della narrazione che li porta a dover rivalutare completamente le loro scelte di vita e a scoprirsi spesso persone diverse rispetto a quelle che credevano di essere. Non a caso il romanzo ha come incipit il racconto di un tradimento coniugale.

Protagoniste di Anna Karenina sono due coppie, Levìn e Kitty da un lato e Anna e Vrònskij dall’altro. Quattro personaggi, circondatii da innumerevoli comparse, i quali si alternano e si scambiano in un complicato gioco di ruolo, che permette al lettore di assistere alle più estreme conseguenze dell’innamoramento. Levìn e Kitty rappresentano la purezza, simboleggiata dall’amore di Levìn per la vita di campagna, che gli permette di sfuggire dai rigidi schemi della città e dei suoi abitanti. Anna e Vronskji, al contrario, rappresentano l’inganno, l’impossibilità di raggiungere una felicità tanto agognata, e sembrano calamitare solo altro dolore e sofferenza.

Le due vicende cardine, quelle amorose, sono poi sorrette da dibattiti politici e feste nobiliari che rendono perfettamente l’idea di quella che doveva essere la società russa di fine Ottocento. Tolstoj sa rappresentare le domande proprie di quel periodo storico, dalla validità della fede religiosa al ruolo dell’operaio nell’economia, dalla possibilità di richiedere il divorzio ai doveri della donna, e le racchiude in un microcosmo. Ogni personaggio contiene in sé le caratteristiche di un preciso tipo di uomo, del quale si fa portavoce universale e per il quale cerca di trovare delle risposte.

Più che un romanzo, Anna Karenina ha il tono di una lunga ed efficace trattazione scritta sui problemi dell’uomo, ricca di esempi e di obiezioni.

Recensione di Gloria Somaini

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