Premio Vero: un nuovo riconoscimento ai libri giornalistici

Premio Vero
Il Premio Vero celebra i migliori libri giornalistici e divulgativi italiani, promuovendo opere che aiutano a comprendere la complessità del mondo moderno.

Il Premio Vero, lanciato dalla Fondazione Peccioliper in collaborazione con Il Post, mira a valorizzare i migliori libri giornalistici e divulgativi pubblicati in Italia. Questo nuovo premio ha lo scopo di riconoscere e apprezzare gli autori e gli editori che si impegnano a “spiegare il mondo”, offrendo approfondimenti e storie che aiutano a comprendere la complessità della realtà moderna.

La prima edizione del Premio Vero presenta una rosa di 16 titoli selezionati da una giuria di esperti, guidata da Marino Sinibaldi e composta da Ludovica Lugli, Luca Sofri, Fabrizio Franceschini e Giovanni Volpi. L’annuncio dei libri candidati è stato fatto durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, segnando l’inizio di un percorso che culminerà con l’annuncio del vincitore il 7 dicembre.

Ecco l’elenco completo dei 16 candidati:

1. La Russia moralizzatrice di Marta Allevato – Piemme

Oggi, al di là delle notizie su economia e guerra, ciò che accade in Russia a livello sociale e politico è in gran parte trascurato fuori dai suoi confini. Questo libro, basato su studi e analisi approfondite, insieme alla preziosa prospettiva di chi ha vissuto da vicino la realtà russa, analizza l’ultimo decennio di governo di Putin. Esplora il crescente conservatorismo della Russia, sostenitrice dei valori tradizionali e critica della “corruzione occidentale”. La svolta conservatrice di Putin emerge nel suo terzo mandato, nel 2012, quando sviluppa una nuova ideologia che combina idee reazionarie, valori ortodossi, militarizzazione, sfiducia nella classe media urbana e antiamericanismo. Tutto questo nel tentativo di creare una nuova identità nazionale, in contrapposizione a un Occidente “peccatore”, afflitto da una corruzione morale da cui il Paese deve difendersi. Liberalismo, secolarismo, pacifismo, omosessualità e femminismo sono attualmente perseguitati in Russia con leggi e campagne repressive, mentre il sistema diventa sempre più autoritario. Questa è una crociata contro il mondo esterno, ma anche interno, per sopprimere qualsiasi forma di opposizione.

2. Le ossa dei Caprotti di Giuseppe CaprottiFeltrinelli

Lombardia, prima metà del XIX secolo. La famiglia Caprotti, proprietaria terriera, si lancia nell’industria del cotone e rapidamente accumula ricchezze, guadagnando una posizione di rilievo nella società dell’epoca. Finanziatori della spedizione dei Mille, si avventurano fino in Sud America e sostengono gli esploratori che viaggiano nella penisola arabica e nel Corno d’Africa. La loro base operativa è Albiate, un piccolo paese in Brianza, dove lo stabilimento tessile si trova a pochi passi dalla residenza di famiglia. Tuttavia, la portata dei loro interessi si espande continuamente. Con ambizioni politiche, si uniscono al Partito Repubblicano, una decisione rischiosa nel Regno d’Italia. La svolta per la famiglia avviene negli anni Cinquanta, quando, con il sostegno di Rockefeller, creano la prima catena di supermercati in Italia, un’impresa economica e una potente arma di propaganda anticomunista. Nel primo supermarket di Milano, i prodotti esotici e l’abbondanza di articoli offerti, come le pinne di pescecane, incantano i clienti e portano grande successo ai Caprotti, che nel frattempo acquisiscono la maggioranza dell’azienda. Giuseppe Caprotti narra la storia della sua famiglia, che attraversa due secoli, offrendo vividi ritratti di uomini e donne dalle emozioni profonde. Descrive l’Italia durante il fascismo e il boom economico, ma racconta anche la propria adolescenza in un collegio svizzero, lontano dalla violenta Milano e dai rischi di rapimento. Infine, svela i conflitti interni che distruggono il sogno di restare uniti “come i moschettieri di Dumas”, fino alla rottura e alle conseguenze, documentate attraverso testimonianze e materiali inediti.

3. Salvare gli animali di Giulia Corsini – Utet

Quanti bambini hanno sognato di diventare veterinari per “salvare gli animali”? La maggior parte ha intrapreso altre strade crescendo, ma non Giulia Corsini. La sua passione, lavoro e studio l’hanno portata a esplorare vari ambienti dove veterinari e ricercatori operano. Ci guida così in un viaggio attraverso cliniche, zoo, riserve naturali, parchi cittadini, circhi e allevamenti, ognuno con problemi pratici, etici e filosofici differenti.

Ad esempio, come comportarsi quando lo scoiattolo grigio americano minaccia lo scoiattolo rosso europeo? È possibile garantire il benessere animale anche negli allevamenti destinati alla macellazione? Il boom degli animali domestici genera solo gatti e cani stressati? E cosa accadrebbe se chiudessimo zoo e circhi?

Corsini ci offre incontri memorabili con gli animali: un elefante imponente con le zanne protette da placche metalliche, suini neri romagnoli salvati dall’estinzione, cani, gatti e ratti affettuosi, bombi e api che sanno contare, e due oranghi che osservano foto sullo schermo di un cellulare.

Alla fine, scopriremo che l’idea del veterinario, sognata nell’infanzia, non era così lontana dalla realtà. Il rapporto tra uomini e animali è complesso, pieno di sfumature e contraddizioni. Se manteniamo una mente aperta e siamo pronti a rimettere in discussione le nostre idee, possiamo davvero provare a “salvare gli animali”.

4. Vampyr. Storia naturale della resurrezione di Francesco Paolo de Ceglia – Einaudi

La storia dei vampiri “veri”, uomini e donne risorti, precede il mito letterario e ci riporta a un tempo in cui la resurrezione era vista come una calamità. Un periodo in cui i vampiri, secondo quanto riportavano i giornali, erano pronti a invadere l’Europa centrorientale e, a Natale del 1731, i morti sembravano risorgere per dichiarare guerra ai vivi. La paura si diffuse rapidamente, moltiplicando i racconti di attacchi da parte di cadaveri rianimati che si riteneva fossero trovati intatti nelle tombe.

L’unica soluzione sembrava essere trafiggere i loro cuori, decapitarli e bruciare i resti sui roghi purificatori, che illuminarono le notti invernali d’Europa per oltre vent’anni. Questo fino alla primavera del 1755, quando i vampiri furono sconfitti non con la forza, ma con l’astuzia. Da quel momento, il vampiro è entrato nella mitologia letteraria, evolvendo nei decenni successivi fino a diventare la figura di Dracula.

Questo libro ripercorre le origini europee della credenza nei vampiri, di cui gli eventi del XVIII secolo erano solo un esempio tardivo. Mentre queste storie e le successive reinterpretazioni letterarie costituiscono la “preistoria” del vampirismo in stile Dracula, il libro esplora la “preistoria della preistoria”, un passato antico ma, in molti modi, sorprendentemente vicino.

5. Cento giorni che non torno di Valentina Furlanetto – Laterza

Questa è la storia di Franco Basaglia, nato nel 1924, una figura rivoluzionaria che ha dimostrato che i “pazzi” potevano vivere fuori dagli istituti e ha lottato per abolire gli ospedali psichiatrici. Ma è anche la storia di Rosa, coetanea di Basaglia, una giovane donna cresciuta non lontano da lui, che dopo essere stata investita da un’auto si trova a combattere contro crisi epilettiche e disturbi mentali. Rosa affronta per tutta la vita il manicomio, l’elettroshock, un massiccio uso di psicofarmaci, l’assenza di diritti civili e lo stigma sociale. “Sono cento giorni che non torno”, ripete a una delle figlie che la visita di nascosto, perché una madre internata è motivo di vergogna. Le vite di Franco e Rosa si intrecciano in un periodo in cui l’approccio alla salute mentale subisce profonde trasformazioni. L’approvazione della legge 180 apre un’era di speranza, ma l’entusiasmo iniziale cede presto alla lotta delle famiglie con servizi pubblici insufficienti, ai problemi legati ai trattamenti sanitari obbligatori violenti e all’emergere di un “manicomio chimico”.

6. Quando fuori piove di Vincenzo LevizzaniIl Saggiatore

La pioggia è l’evento meteorologico più comune, ma anche uno dei più misteriosi e sfuggenti. Fin da bambini, ci ha sollevato numerose domande: perché piove in un dato momento? Perché le precipitazioni variano così tanto? A volte ci troviamo nel mezzo di un temporale improvviso, mentre altre volte la pioggia cade leggera e dura ore. Come possiamo dire allora se è piovuto tanto o poco? Come possiamo misurare la pioggia?

In questa sua nuova avventura scientifica, Vincenzo Levizzani svela i segreti delle precipitazioni atmosferiche e racconta come l’umanità, attraverso i secoli, abbia vissuto e affrontato questo fenomeno.

7. Storie di errori memorabili di Piero MartinLaterza

La scienza viene spesso vista come il regno della certezza e della verità, ma in realtà il dubbio e l’errore sono essenziali per il progresso della conoscenza in ogni ambito. Come nella vita quotidiana, l’errore in ambito scientifico si manifesta in molte forme: ci sono errori che guidano verso nuove scoperte e quelli causati da ideologie o fretta. Alcuni errori vengono riconosciuti e diventano fruttuosi, mentre altri sono più ostinati.

In questo libro, si esplorano affascinanti storie legate a chimica, biologia, medicina e soprattutto fisica, viste attraverso la lente degli errori. Vengono presentate figure come Fermi, Einstein e Pauling, insieme a ricercatori meno noti. Scoprire che anche i grandi scienziati hanno commesso errori può essere un’iniezione di ottimismo. In un mondo che spesso ha una relazione complicata con l’errore, è importante rivalutarne il valore: lunga vita all’errore!

8. Sad Girl. La ragazza come teoria di Sara Marzullo66thand2nd

In questo libro, Sara Marzullo riflette sulla malinconia che l’ha avvolta a vent’anni, una tristezza profonda e pervasiva che non riusciva a spiegare. Si tatuava le proprie emozioni, si vestiva di nero e leggeva solo poetesse. La confusione e il disorientamento della giovinezza si condensavano in un’identità legata all’estetica delle “sad girl”. Immersa nelle opere di Sylvia Plath, Anne Sexton, Le vergini suicide e altre testimonianze online, Marzullo ha trovato conforto, scoprendo che anche le ragazze tristi sono irresistibili oggetti di desiderio.

Dieci anni dopo, si interroga sull’ossessione sociale e culturale nei confronti delle giovani donne. Dal capitale erotico all’industria delle pop star, dalla narrazione in prima persona ai miti della “ragazza scomparsa”, l’autrice analizza e decostruisce gli archetipi e gli stereotipi che influenzano i comportamenti e le relazioni sentimentali e sessuali delle giovani donne.

9. L’Italia dei libri di Tommaso MunariEinaudi

Questo libro esplora la storia dell’editoria come un processo di emancipazione da due professioni: il tipografo e il libraio. Niccolò Tommaseo definiva l’editore come colui che fa stampare i libri per commerciarli, distinguendolo così da chi li stampa o vende. L’editoria non ha una data di nascita precisa; si è sviluppata gradualmente, soprattutto in Italia.

Nel caso italiano, l’editoria ha iniziato a prendere forma nella prima metà dell’Ottocento e si è consolidata entro la fine del secolo, mantenendo una stretta interdipendenza tra le professioni coinvolte per tutto il Novecento. Il libro esamina questo percorso, evidenziando il legame tra libri e società, industria editoriale e storia nazionale. Raccontando le storie di case editrici come Zanichelli, Treves, Bemporad, Hoepli, Laterza, Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Adelphi e Sellerio, e affrontando temi comuni alla loro attività, traccia un quadro non solo dell’editoria italiana, ma anche della storia dei libri in Italia, dall’epoca liberale a quella repubblicana.

10. Il senso della natura di Paolo PecereSellerio

Questo libro di Paolo Pecere affronta la sfida di comprendere il mondo naturale e la nostra relazione con esso in un’epoca segnata dall’impatto devastante della civiltà umana sulla Terra. Pecere conduce i lettori in un viaggio da New York alle Galápagos, dall’Islanda al Borneo, fino al Tibet, offrendo una prospettiva ampia sulle tradizioni umane e sulle forme di vita che popolano il nostro pianeta.

Il libro riconosce come la nostra consapevolezza dell’impatto umano sulla natura – attraverso cambiamenti climatici, estinzioni di specie, desertificazione e la perdita di paesaggi – non si sia ancora tradotta in cambiamenti significativi. Contemporaneamente, si diffonde un amore nostalgico per la natura incontaminata, un sentimento autentico ma inefficace per proteggere la Terra.

Pecere esplora la scissione tra questa coscienza e la realtà, esaminando le città e la loro dipendenza dalle risorse naturali, viaggiando tra montagne e oceani per analizzare le idee di coscienza, ordine cosmico e le relazioni tra umano e non umano. Ci sfida a riconsiderare la nostra percezione della natura, a trovare nuove modalità di interazione con essa, come l’amare ciò che non è come noi, osservando il mondo con occhi diversi.

Questo percorso ci guida verso una nuova definizione dell’ecologia e un approccio al futuro che promuove una consapevolezza della nostra indissolubile connessione con tutta la vita sulla Terra.

11. Notizie dal passato di Valentina Porcheddu – Mimesis

Questo libro è una raccolta di articoli pubblicati da Cinzia Dal Maso negli ultimi dieci anni sul quotidiano “il manifesto”. Gli scritti affrontano questioni legate al sensazionalismo archeologico a Pompei, alla commercializzazione e all’uso politico dei beni culturali in Italia e in Grecia, con un focus specifico sul Colosseo, il sito di Mont’e Prama e l’Acropoli di Atene.

L’autrice analizza anche il rapporto tra archeologia, nazionalismi e ideologie religiose, concentrandosi sulla distruzione di siti archeologici famosi come Palmira durante i recenti conflitti in Medio Oriente. Attraverso questa selezione di articoli, Dal Maso propone una riflessione sul ruolo del passato nella società moderna, offrendo un’analisi critica delle notizie per smascherare distorsioni e manipolazioni nella comunicazione.

Il libro è particolarmente indicato per gli studenti di archeologia, ma è rivolto anche a tutti coloro che sono impegnati nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

12. Ieri, oggi e domani di Adriano ProsperiPiemme

In questo libro, Adriano Prosperi, uno degli storici più autorevoli d’Italia, guida i giovani lettori attraverso un viaggio intrigante alla scoperta dell’amore per la storia. Passando attraverso periodi chiave come le guerre di religione, la rivoluzione industriale, il Rinascimento e la recente pandemia da Covid-19, Prosperi esplora come la storia cambia e come cambia il modo in cui essa viene studiata e interpretata.

Il libro sottolinea l’importanza di conoscere il passato per affrontare il futuro. Prosperi afferma che il ruolo della scuola è insegnare ai giovani che il futuro ci si presenta costantemente e che, per sperare in un domani migliore, dobbiamo comprendere cosa è accaduto ieri. Questo libro è adatto a lettori a partire dai 10 anni e rappresenta un invito a guardare la storia come una chiave per comprendere il mondo di oggi.

13. Exit Reality di Valentina Tanni – Nero

Il libro “Exit Reality” esplora l’affascinante e bizzarro mondo delle “estetiche di Internet,” un insieme di sottoculture, narrazioni popolari e linguaggi visivi e sonori che hanno trasformato il modo in cui vediamo la rete. Citando le parole di David Bowie, che nel 1999 descrisse Internet come un’entità aliena, l’autore osserva come oggi questa profezia si sia avverata. I nostri strumenti digitali si sono trasformati in portali magici che ci conducono in una dimensione che si trova a metà tra sogno e realtà.

Attraverso lo specchio degli schermi che portiamo in tasca, entriamo in un territorio ricco di presenze strane e surreali, minacciose o insensate. La rete si manifesta come un luogo liminale, una soglia sia fisica che mentale dove accadono cose bizzarre e il tempo si deforma, creando un territorio che non è “né di qua né di là”. Il libro è un tentativo di mappare questa nuova dimensione intermedia, che appare come un pianeta parallelo emerso dalle galassie del codice-spazio.

14. Il pulcino di Kant di Giorgio VallortigaraAdelphi

Il libro esplora l’origine della conoscenza e il rapporto tra esperienza e innatismo, concentrandosi su studi condotti sui pulcini e neonati umani. Giorgio Vallortigara, noto scienziato italiano specializzato in cognizione animale, argomenta che la mente non è una tabula rasa: l’apprendimento è reso possibile da una struttura neurologica predisposta. I pulcini, ancora prima di avere esperienze specifiche, conoscono le proprietà meccaniche degli oggetti, stimano quantità e riconoscono indizi di creature animate.

Queste scoperte sfidano la contrapposizione tra natura e cultura, dimostrando che la conoscenza innata è presente e condivisa con altre specie attraverso predisposizioni, emozioni e organizzazioni neurali. Vallortigara cita l’idea di Lorenz secondo cui “l’a priori kantiano è un a posteriori filogenetico,” sottolineando come il sistema nervoso sia predisposto per facilitare l’apprendimento. Le sue ricerche ridisegnano i confini tra biologia e speculazioni metafisiche, mostrando che molti aspetti della conoscenza sono innati, non solo appresi.

15. Io vi accuso di Concetto Vecchio – Utet

“Io vi accuso” di Concetto Vecchio è un’indagine approfondita sulla vita e l’eredità di Giacomo Matteotti, il politico italiano assassinato dal regime fascista. Il libro ripercorre non solo la sua biografia ma anche la lotta per preservare la sua memoria. Matteotti, un uomo risoluto e modernista, ha affrontato Benito Mussolini senza paura e si è schierato dalla parte degli oppressi.

Vecchio analizza i suoi discorsi parlamentari e le lettere d’amore alla moglie Velia, ricostruendo un ritratto psicologico dettagliato di Matteotti. Esplora i luoghi legati alla sua vita, dalla casa natale alla tomba, e racconta come alcune persone abbiano cercato di mantenere viva la sua memoria, come la coppia che ha installato una targa commemorativa e gli studiosi che hanno curato i suoi scritti.

L’inchiesta include il confronto con Laura Matteotti, nipote di Giacomo, e il coinvolgimento di personalità come Franco Nero, che ha interpretato Matteotti al cinema. L’opera di Vecchio si rivela un’indagine accurata e commovente sull’uomo e sul più grave delitto politico del Ventennio fascista, evidenziando la necessità di ricordare Matteotti non solo come un nome di una via, ma come una figura le cui lotte e valori sono ancora pertinenti oggi.

16. La famiglia di Pietro VeroneseE/O

“La scelta di essere una famiglia” racconta la storia commovente dei sopravvissuti al genocidio dei Tutsi in Ruanda, avvenuto tra aprile e luglio 1994 e che ha causato un milione di morti. In seguito a questa tragedia, i giovani sopravvissuti hanno dovuto trovare modi creativi per reinventare la loro esistenza. Hanno formato delle “famiglie d’elezione”, dove si sono uniti e hanno scelto tra loro un padre e una madre che potessero ricoprire quei ruoli familiari che avevano perso per sempre.

Il libro si concentra su una di queste famiglie, composta da persone che sono state portate in Italia dal destino e che prima del genocidio non si conoscevano. Erano di età diversa, tra i quattro e i 33 anni, e provenivano da luoghi e contesti differenti. Trent’anni dopo, nove di loro hanno deciso di condividere le loro storie personali in questo racconto corale, che parla di dolore, tragedia, ma anche di rinascita, amore e speranza. Questa testimonianza unica offre una prospettiva potente su come l’umanità possa trovare la forza di ricostruirsi anche dopo la peggiore delle catastrofi, fornendo al contempo un promemoria indispensabile per ricordare e imparare.


La selezione dei finalisti avviene tramite un processo articolato. In primo luogo, le 20 librerie indipendenti coinvolte valutano i titoli tra il 15 maggio e il 10 luglio, contribuendo a stilare una shortlist di quattro finalisti. Questa lista sarà annunciata durante il Festival 11 Lune a Peccioli l’11 luglio. In seguito, 250 abbonati de Il Post avranno l’opportunità di votare il libro vincitore tra ottobre e novembre. Il premio finale di 6.000 euro verrà assegnato al libro che riceverà più voti, mentre i finalisti riceveranno un riconoscimento di 1.000 euro ciascuno.

Il Premio Vero si concluderà il 7 dicembre con la cerimonia di premiazione nell’ambito della manifestazione “A Natale libri per te“, un momento significativo che celebrerà l’impegno degli autori e l’importanza del giornalismo letterario in Italia.